FUGGE DAL REPARTO COVID DI BIANCAVILLA E COL TRENO RITORNA A CASA A MALETTO

Situazione tragicomica, ieri mattina a Maletto, in seguito alla fuga di un paziente affetto da covid, dall’ospedale di Biancavilla, che è tornato tranquillamente a casa, come se nulla fosse accaduto. Ma andiamo ai fatti. L’uomo, un 64enne di Maletto, che addirittura lavora in una scuola di Catania, in cui era stato a lavorare fino allo scorso giovedì, il lunedì scorso è stato soccorso dai sanitari del 118. Gli era stato riscontrato un contagio da coronavirus, e con l’ambulanza era stato portato al reparto covid di Biancavilla come da protocollo. Fin qui nulla di strano. Ma ieri mattina, improvvisamente, accade l’irreparabile. L’uomo, chissà per quale oscuro motivo, di buon mattino si alza, si veste, e abbandona il reparto senza che nessuno lo fermi. Poi l’uomo, come nulla fosse, intorno alle 6, si è recato alla stazione della Ferrovia Circumetnea, ha acquistato il biglietto per Maletto, è salito sulla littorina ed è tornato a casa come se nulla fosse accaduto. Infatti, come poi riferito da alcune persone che lo hanno visto, l’uomo è sceso alla stazione di Maletto, si è presentato in un supermercato per acquistare una bottiglia di acqua, e poi è andato a casa, dove, per fortuna, la madre si è resa conto che qualcosa non andava e lo ha messo in quarantena in una stanza.

Nel frattempo, il personale del nosocomio di Biancavilla si era accorto della sparizione del paziente, allertando i carabinieri della locale Stazione, che a loro volta hanno passato la comunicazione ai colleghi di Maletto. Nel frattempo, il sindaco del piccolo Comune, avvisato da alcuni cittadini, si è recato a casa dell’uomo ed ha immediatamente chiamato sia il 118, sia i medici dell’Usca, per avvisarli del fatto, e per riportare in reparto l’uomo. Sul posto è giunta l’ambulanza del 118, con il personale adeguatamente protetto, insieme alla Polizia Municipale e ai Carabinieri. L’uomo non voleva tornare in ospedale, ma il sindaco e le persone intervenute, con molta diplomazia sono riusciti a convincere l’uomo a tornare in ospedale. «Una situazione difficile – dichiara il sindaco Pippo De Luca – che poteva diventare drammatica. Per fortuna mi hanno avvisato subito, e sono riuscito a coordinare l’intervento di recupero del paziente senza creare ulteriori allarmismi o problemi. Poi abbiamo indagato per capire come era tornato, e abbiamo provveduto a sanificare le zone in cui l’uomo era transitato». Stessa cosa fatta dalla Fce, che oltre a mettere in isolamento fiduciario il capotreno e i dipendenti venuti a contatto con l’uomo, ha subito provveduto alla sanificazione straordinaria della littorina presa dall’uomo. Che ora, sarà denunciato penalmente per non avere rispettato le misure di salvaguardia da contagio covid.

Poche novità, invece nei Comuni della zona, riguardo ai contagi da covid. A Bronte, i contagiati si attestano intorno ai novanta, con oltre 200 persone in isolamento fiduciario. A Maniace, i contagi accertati sono attualmente 3, con 14 persone in isolamento. A Randazzo i numeri attuali parlano di solo 8 contagiati, con i tamponi eseguiti a scuola tutti negativi. Infine a Maletto, il numero dei contagi risale, con 21 persone attualmente positive e una ventina in isolamento. Il sindaco, nei giorni scorsi, ha inviato una missiva sia alla Regione, sia all’Asp Catania e al Commissario Covid, per protestare contro la scarsa organizzazione dei tamponi. Infatti, nei giorni scorsi, era stata diramata una nota che chiedeva ai ragazzi di Maletto e Maniace di recarsi a fare il tampone a Bronte. R. P. Fonte “La Sicilia” del 04-02-2021