CALCIO LOCALE: DASPO E MAXI SQUALIFICA PER DUE GIOCATORI DEL ROCCHENERE DOPO LA PARTITA DI RANDAZZO CONTRO IL S. DOMENICA

Una tranquilla domenica di calcio, diventa un incubo per il direttore di gara, malmenato ripetutamente da un giocatore del Real Rocchenere e finito in ospedale. Ma ora, oltre allle squalifiche combinate dalla Figc, arriva anche il daspo del questore che impedirà ai due giocatori in questione di entrare nei campi d’Italia. Ma ecco i fatti: il 10 aprile scorso si gioca Santa Domenica Vittoria- Real Rocchenere, valida per il campionato di II Categoria girone D della Sicilia. Il Rocchenere deve vincere per sperare di entrare nei playoff, mentre il S. Domenica con una vittoria arriverebbe secondo e andrebbe in finale playoff. La partita scorre nervosa e combattuta, ma degenera quando il S. Domenica trova il gol del vantaggio. A quel punto, come si legge nel comunicato Figc, il giocatore ospite Giancarlo De Clò, correva contro l’arbitro inveendo, e dopo essere stato espulso, spingeva vigorosamente l’arbitro facendolo arretrare. Ma non finisce qui, infatti, alcuni giocatori ospiti accerchiavano l’arbitro, e il giocatore Balogun Biodun Aaron gli sferrava un violento pugno alla mandibola. L’arbitro, sospendeva la gara e richiedeva l’intervento dei carabinieri che giungevano sul posto, e nonostante la loro presenza, De Clò entrava nello spogliatoio dell’arbitro inveendo e minacciando.

Per questi gravi gesti, il giudice sportivo ha assegnato la vittoria per 3-0 al S. Domenica, ed ha squalificato De Clò fino al 31 dicembre 2022, e Balogun per 5 anni, fino al 27 aprile 2027. I due inoltre, saranno soggetti a Daspo rispettivamente per uno e due anni, con il divieto assoluto di poter entrare in un impianto sportivo per gare di calcio sia professionistiche che dilettanti, divieto valido in tutti gli Stati dell’Unione Europea. L’arbitro, ha dovuto recarsi in ospedale, per una sospetta frattura mandibolare, ed è stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni. In caso di denuncia, il giocatore che lo ha colpito rischia un processo penale. Comportamenti che sono decisamente antisportivi, e che dovevano essere sanzionati con maggiore durezza.