BRONTE, ZONA ROSSA FINO A DICEMBRE 410 CONTAGI, UNA NONNINA DECEDUTA

Non dà tregua il covid e così il presidente Nello Musumeci decide per prorogare già da adesso l’istituzione della zona rossa. Inizialmente l’ordinanza per il Comune di Bronte prevedeva la fine delle restrizioni il 25 novembre, adesso la scadenza slitta di altri 10 giorni, ovvero fino al 3 dicembre, omologando così il termine delle restrizioni per 10 città. Nella casa di Riposo San Vincenzo De Paoli purtroppo un’altra nonnina di 85 anni è venuta a mancare a causa del Covid e l’ultimo bollettino ufficiale ha fissato a 410 il numero dei positivi, mentre coloro che sono in isolamento fiduciario sono 649. «Ci fidiamo del presidente Musumeci – afferma il sindaco Pino Firrarello – e dei Dipartimenti Salute e Protezione Civile che lavorano alacremente per sconfiggere questo funesto virus. Siamo vicini al dolore della famiglia della signora deceduta. Ai miei concittadini dico di avere forza e di rispettare le regole imposte dalla zona rossa. Noi stiamo facendo il possibile per cercare di venire incontro alle esigenze di tutti. L’intera Giunta è costantemente mobilitata alla ricerca di finanziamenti per gli aiuti e lavora ogni giorno per rendere efficienti i servizi. Siamo in un momento difficile, forse il più difficile dal dopoguerra, ma Bronte ha sempre saputo dimostrare grandi capacità». Poi il sindaco lancia un appello alle forze di opposizione: «Apprendiamo dalla stampa – aggiunge – che molte forze politiche stanno lavorando per risolvere i problemi che questa la situazione epidemiologica provoca. La mia esperienza mi fa essere certo che una lotta fra maggioranza ed opposizione oggi non serve a nessuno. Per questo rivolgo un appello all’unità. È il momento ad imporlo. I problemi non sono ancora risolti e siamo ben felici che tutti lavorino per il bene della comunità, per cui tutti siamo stati eletti».

Ed in Comune, nonostante molte attività siano sospese, le iniziative brulicano. «Il Comune – afferma il vice sindaco Antonio Leanza – sta provvedendo autonomamente alla raccolta dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti risultati positivi al tampone». «L’impegno è massimo – aggiunge l’assessore Roberto Landro – e coinvolge tutta la Giunta. Nel tentativo di ottenere le risorse prima possibile, infatti, siamo stati uno dei pochi Comuni siciliani a rendicontare alla Regione siciliana tutta la spesa necessaria per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Servirà per chiedere un ulteriore contributo. Del resto – continua – abbiamo ottenuto dalla Regione l’anticipazione del contributo ordinario. Ma non solo. – spiega – Stiano elaborando alcune proposte progettuali da inserire nel Piano di azione e coesione per ottenere fondi europei, senza considerare che attraverso le associazioni di volontariato stiamo distribuendo viveri di prima necessità alle famiglie in difficoltà. Infine – conclude – con l’attivazione del Coc di Protezione civile ed il lodevole lavoro dei componenti, stiamo distribuendo migliaia di mascherine, ottenendo i fondi straordinari per la raccolta dei rifiuti dei pazienti covid e per le sanificazioni. Insomma il lavoro e l’impegno sono massimi». Fonte “La Sicilia” del 21-11-2020

Un commento

  1. La politica unita può dare qualche risultato, ma senza dubbio se si perde ancora tempo alla fine saranno decine i morti alla casa di riposo. Si interessi qualcuno di vera competenza,per riparare agli eventuali errori commessi.

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