BRONTE: UN NUOVO RESPIRATORE PER LA TAC NEL CASO DI REAZIONE AL CONTRASTO

L’Asp 3 di Catania pronta a comprare il nuovo “respiratore” a servizio della nuova Tac dell’ospedale “Castiglione Prestianni”. Già redatta la determina di acquisto. Il costo della nuova apparecchiatura si aggira intorno ai 20 mila euro. Con l’acquisto del nuovo respiratore l’Asp completa il programma di ammodernamento del servizio di Radiologia dell’ospedale. Dopo l’arrivo della nuova Tac, sicuramente più veloce e performante, infatti, i medici hanno chiesto la sostituzione del vecchio respiratore per avere strumentazione adeguata nel caso in cui insorgessero problemi con il contrasto. Con la Tac ed il respiratore nuovi la capacità diagnostica dell’ospedale fa un notevole passo in avanti. Essendo a 64 strati la nuova Tac permetterà di valutare ogni minimo dettaglio del corpo umano e, in particolare, di eseguire esami di emergenza toracica, cardiologici, neurologici, vascolari, muscolari e scheletrici. Insomma sarà fondamentale per diagnosi di grande precisione, riducendo al minimo l’esposizione alle radiazioni dei pazienti, perché ottiene i risultati in minor tempo, consentendo quindi di effettuare anche più esami al giorno. Dovendo quindi effettuare più esami al giorno era necessario garantire ai medici la massima sicurezza nel caso in cui il mezzo di contrasto provocasse problemi ai pazienti. Con il nuovo respiratore adesso gli anestesisti possono affrontare maggiori emergenze in sicurezza. Una buona notizia, mentre si spera di vedere al più presto potenziati i servizi ospedalieri.

Un passo in avanti nell’attesa che anche altri servizi vengano potenziati. Tutti, infatti, attendono la nuova ambulanza, anch’essa promessa da tempo e attendono l’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso. In molti però attendono anche che l’organico dell’ospedale venga completato di medici ed infermieri per evitare i disagi che quasi sempre in estate si verificano quando i medici sono godono delle meritate ferie, senza considerare che buona parte del territorio ritiene che il declassamento nella rete ospedaliera regionale del Castiglione Prestianni ad ospedale di zona disagiata non renda giustizia alle esigenze di una popolazione di oltre 40 mila abitanti. Fonte “La Sicilia” del 09-01-2021

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