BRONTE, TRASFERITI CINQUE INFERMIERI «SI RISCHIA DI PREGIUDICARE I SERVIZI»

Un numero insufficiente di infermieri, il Pronto soccorso utilizzato come “zona grigia” per i pazienti e i tempi troppo lunghi per avere il responso del tampone Covid. Sono le diverse criticità rilevate nel presidio ospedaliero di Bronte dalla Cisl Funzione Pubblica di Catania, che già dalla fine di marzo chiede alla Direzione sanitaria dell’Asp un incontro per discutere di tutte le segnalazioni che arrivano dal presidio di Bronte. «Nella confusione organizzativa a fare le spese sono soprattutto i cittadini e i pazienti – afferma Danilo Sottile, segretario generale Cisl Fp Catania – che rischiano di trovarsi in un luogo in cui i servizi non sono ottimali. Proprio per questo chiediamo all’Asp di chiarire al più presto le questioni che da tempo sottoponiamo alla sua attenzione, con comunicazioni scritte e richieste di incontri». Uno dei problemi che la Cisl denuncia è il trasferimento di 5 infermieri. «Questi infermieri sono stati trasferiti – racconta Sottile – sulla base di una disposizione di servizio del Direttore Sanitario in cui si affermava che a Bronte sarebbe assegnato un numero di unità infermieristiche superiore a quello previsto dalla dotazione organica dell’Asp. Di tutt’altro parere, invece, il Direttore medico del Presidio di Bronte. Come abbiamo segnalato in una lettera del 28 marzo – prosegue Sottile – il Direttore ha comunicato che il numero di infermieri è inferiore a quello previsto, e sottrarre 5 unità rischia di pregiudicare gli standard assistenziali. «Siamo di fronte alla situazione – continua Sottile – in cui il direttore sanitario e il direttore del presidio dicono due cose opposte. Chiediamo quindi di verificare queste discrepanze».

Ma non solo carenza di infermieri anche tempi di attesa troppo lunghi nell’astanteria del Pronto soccorso. «Ci sono poi segnalazioni che riguardano l’organizzazione dei test Covid – spiega anche Sottile – ci risulta, ad esempio, che il Pronto Soccorso sia usato come “zona grigia”, una specie di limbo in cui i pazienti in attesa dell’esito del tampone Covid sono lasciati, a volte anche per 24 ore, prima di essere inviati ai reparti di pertinenza. Questo in una situazione in cui l’invio dei tamponi all’Azienda Policlinico, in cui avviene il processamento, è limitato a due volte al giorno, le 9 e le 16. Per i tamponi inviati alle 16, il risultato è inviato alla mail della Direzione dalle 24 in poi, ora in cui non c’è nessuno negli uffici, per cui ogni cosa rimane congelata fino alle 8 del mattino dopo». C.Z. Fonte “La Sicilia” del 17-04-2022