BRONTE: SI PREPARA LA SAGRA DEL PISTACCHIO

Ecco la data dell’appuntamento più prelibato del versante nord ovest dell’Etna. Dal 29 settembre al 7 ottobre, la città di Bronte si trasformerà in una naturale vetrina del suo verde pistacchio che, per gusto, bontà e caratteristiche, è unico al mondo. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pino Firrarello, in questi giorni è al lavoro per allestire il programma dell’edizione numero 18 che rischia di superare ogni record. Intanto, sono due i weekend a disposizione dei tanti turisti che ogni anno assaggiano e comprano tutto quello che gli abili cuochi e pasticceri di Bronte con l'”oro verde” riescono a preparare. “Sarà una grande festa – dice il sen. Firrarello – nell’anno di raccolta del pistacchio, quando, come ormai consolidata tradizione, i brontesi si trasferiscono in campagna per la raccolta”. Dopo due anni di lavoro, infatti, è arrivato settembre, ovvero il mese di raccogliere il frutto nelle irte campagne della cittadina etnea dominate dalle lave cordate e spesso così spigolose da rendere difficile il lavoro degli operai. Un lavoro che nelle proprietà più grosse può durare anche un mese per permettere ai produttori di raccogliere il prezioso frutto in panieri od ombrelli, “smallarlo” e poi farlo amorevolmente asciugare. La speranza è che l’annata sia ottima e che si raccolgano grandi quantità di pistacchio. I coltivatori più anziani ci dicono che il colore del frutto sulle piante è particolarmente marcato nei tipici colori di “rosso rubino fuori” e di “verde smeraldo dentro”. Segno evidente di un’annata che almeno per la qualità si presenta ottimale in tutti i sensi. Intanto fervono i preparativi per redigere il palinsesto delle manifestazioni a corollario della 18° Sagra. Com’è tradizione, sarà la Sagra dei bambini, con un’intera giornata dedicata a loro. Sarà anche la Sagra dei concerti e del coinvolgimento dell’intera cittadina. L’assessore Melo Salvia è al lavoro per redigere il programma delle manifestazioni della sagra più bella di sempre.

FONTE “LA SICILIA” del 10-09-2007