BRONTE, SAITTA: “DIECI IN CONDOTTA” E LETTERA A “LA SICILIA”

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La realizzazione della nuova condotta idrica, al servizio della zona artigianale e dei residenti di contrada SS.Cristo,  ha suscitato apprezzamenti a Bronte. “Innanzitutto – afferma il capogruppo consiliare del Pdl, Nunzio Saitta – vorrei ringraziare il sindaco Firrarello per non aver mai fatto differenze tra il ruolo di consigliere e di assessore. Infatti, grazie alla caparbietà e alla lungimiranza di un gruppo di consiglieri comunali, e in particolare del consigliere Rosario Lanzafame, oggi possiamo affermare di aver risolto il problema di contrada SS. Cristo e, nello stesso tempo, di aver avuto anche delle economie dal costo della fornitura dell’acqua. Quando quasi 6 mesi fa il consigliere Lanzafame propose l’idea all’Amministrazione il sindaco gli diede subito mandato di verificare la fattibilità, effettuando dei sopralluoghi e interloquendo con l’Acoset”.  E i lavori sono stati effettuati velocemente: “L’allaccio della condotta – continua Saitta – è stato effetuato la vigilia di Ferragosto,in presenza mia, dell’assessore Nunzio Castiglione e dei consiglieri Rosario Lanzafame, Massimo Castiglione e Thomas Cuzzumbo. Tutta la Giunta è stata parte attiva nella realizzazione del progetto, con l’assessore al ramo, Enzo Bonina, che ha affiancato i consiglieri per l’intero iter. Infine – conclude Saitta – vorrei rivolgere un ringraziamento al presidente e agli ingegneri dell’Acoset che hanno da subito collaborato con l’ufficio tecnico del Comune, guidato dall’Ing. Caudullo, con l’ufficio acquedotto in particolare, nella persona del geom. Francesco Messineo ed al signor Luca Aurelio dipendente Acoset”. Intanto lunedì prossimo ci sarà l’inaugurazione di questa nuova condotta, il cui iter burocratico veloce ed economico potrebbe fare scuola.

Fonte “La Sicilia” del 19-08-2011

NUNZIO SAITTA SCRIVE A “LA SICILIA”

«A proposito di manovra e di ceto medio»
A proposito della manovra correttiva, leggo e rileggo le dichiarazioni di politici, economisti ed anche di qualche sindacalista e da oramai tre giorni, non me ne faccio una ragione: il contributo di solidarietà colpisce il ceto medio! Il contributo di solidarietà avrà effetti depressivi sul ceto medio! Etc. etc. Mi informo: leggo la definizione di contributo di solidarietà, previsto nella manovra, dal Sole 24ore (per avere un ulteriore conferma dopo averla letto su La Sicilia, naturalmente) il quale spiega che sarà un prelievo straordinario sui redditi superiori ai 90 mila euro e ai 150 mila euro lordi. 5% sulla parte eccedente i 90 mila euro e 10% sulla parte eccedente i 150 mila euro. Premesso che concordo con quanti sono dell’idea che si debba fare uno sforzo maggiore per colpire gli evasori e che i dipendenti sono sempre quelli ad essere colpiti per prima, ma come pensate si senta chi percepisce 1000 euro al mese (fortunato, visto il periodo) sentendo questi discorsi? Devo ammettere che sono un po’ disorientato… Sono io che non mi rendo conto o a qualcuno sfugge che la maggior parte delle famiglie, almeno dalle nostre parti, vive con molto meno di 90 mila euro lordi? Mi spiego meglio: dichiaro 100 mila euro lordi l’anno. Il contributo di solidarietà da pagare ammonterebbe a 500 euro l’anno per tre anni. Scusate, voi del “ceto medio”, ma questo contributo rischia di non farvi arrivare alla terza settimana? Di non pagare la rata del mutuo? Di non sapere come pagare la bolletta elettrica? Sicuramente meritate lo stipendio che guadagnate ma non sopporto però chi fa dichiarazioni senza conoscere minimamente la realtà che ci circonda! O meglio guadagnando molto di più considerano ceto medio chi dichiara 90 mila euro… il resto siamo destinati a non essere considerati tranne che nei rapporti dell’ISTAT.