BRONTE: RIPRENDONO I LAVORI AL CIMITERO PER REALIZZARE 1000 LOCULI «RISPETTEREMO I TEMPI, CONTIAMO DI ANTICIPARE ANCHE LE SEPOLTURE»

Dopo il fermo del cantiere dovuto al lockdown, operai e scavatori sono tornati anche nel cimitero di Bronte per realizzare le 1100 nuove sepolture previste dal project financing aggiudicato dalla Crf.F srl. «Sono tanti i lavori pubblici che stanno riprendendo – spiega il sindaco Graziano Calanna – perché tanti sono i progetti che stiamo realizzando. Questo è particolarmente sentito dalla popolazione perché ci permetterà di urbanizzare una zona del cimitero particolarmente depresso e perché riusciamo così a dare alla città un servizio cimiteriale migliore». E il sindaco, insieme con il vice, l’ing. Gaetano Messina, alla ripresa dei lavori hanno effettuato un sopralluogo in cantiere alla presenza di Rosario Lanzafame, amministratore e direttore tecnico della Crf.F. L’impresa ha mostrato al sindaco come già prima del fermo del cantiere, nella zona alta del cimitero, fossero già state realizzate delle strade interne, con scavatori e caterpillar che in questo momento sono impegnate a farsi largo nella dura roccia per ricavare spazio dove allungare la grande scalinata centrale che dalla parte antica conduce fino a quella nuova. Il contratto, infatti, prevede che l’impresa realizzi e gestisca in 8 anni le sepolture e provveda anche a realizzare le opere di urbanizzazione.

«Rispetteremo perfettamente i tempi – ha affermato Lanzafame – di realizzazione delle sepolture, anzi contiamo di anticiparli». «E importante che si realizzino le sepolture – ha aggiunto il vicesindaco Gaetano Messina – ma è altrettanto necessario realizzare presto le opere di urbanizzazione nell’intera area come previsto dal contratto. Riusciremo così a fornire un servizio alla gente». E gli amministratori durante il sopralluogo si sono a lungo fermati sul “rendering” che raffigura come saranno realizzate le nuove sepolture. Si realizzeranno delle strutture a 2 elevazioni per permettere a tutti di raggiungere le sepolture. Quella a pian terreno è coperta da una tettoia e la seconda caratterizzata da un ampio balcone. Fonte “La Sicilia” del 19-06-2020