BRONTE: «QUESTO OSPEDALE MERITA PIU’ ATTENZIONE» DOPO LA VISITA CAPPELLO SI RIVOLGE AI SINDACI

«In sanità la Regione siciliana ha fatto figli e figliastri. Nei tre Policlinici vi sono doppioni di Unità operative complesse e poi ci sono ospedali di periferia che sono solo sulla carta». È il commento dell’onorevole Francesco Cappello, vicepresidente della IV commissione alla Salute, Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea regionale siciliana, dopo la visita ai reparti dell’ospedale di Bronte. Cappello, accompagnato da alcuni attivisti del Movimento e dal consigliere comunale pentastellato di Bronte, Valeria Franco, ha visitato i reparti. Ad accoglierlo il funzionario della Direzione sanitaria dell’ospedale Pippo De Luca. Presenti anche il presiedente del Consiglio comunale, Nino Galati e Biagio Venia, presidente del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale. «Questo ospedale merita molto di più – ha aggiunto Cappello – merita l’attenzione del Governo della Regione. Il personale è motivato, ma esiguo. Bisogna, insieme con i sindaci far sì che con il prossimo direttore generale dell’Asp questo ospedale diventi realmente funzionale». «Un tempo – aggiunge il consigliere Franco – l’ospedale di Bronte era all’avanguardia. Poi le beghe politiche lo hanno ridotto così. Alcuni macchinari sono vetusti e c’è la necessità di rafforzare di medici i reparti. Il Punto nascita rimane un tallone di Achille e non capiamo perché la nuova rete ospedaliera, invece di potenziare, declassa l’ospedale». Biagio Venia ha ringraziato Cappello per la visita, ma sottolinea come di visite ne sono state fatte tante senza risultato: «Non è possibile – spiega – che la Tac, tra l’altro vetusta, funzioni un giorno su 4». «Visite come questa – ha affermato il presidente Nino Galati – servono per far capire quanto importante sia un ospedale efficiente per questo territorio». Cappello ha annunciato che la prossima settimana tornerà per incontrarsi con i sindaci. «E noi siamo pronti ad accoglierlo. – afferma il sindaco di Bronte, Graziano Calanna – quando si parla di ospedale non vi sono colori politici. Qualsiasi voce che si aggiunge a quella dei sindaci che chiedono il potenziamento dell’ospedale è particolarmente gradita».

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