BRONTE: QUASI 200 CASI, CONTAGIATO ANCHE IL SINDACO PINO FIRRARELLO

“Cari concittadini ho il virus” Così in un breve video postato sui social, il sindaco di Bronte Pino Firrarello annuncia che lui stesso ha contratto il virus. “Io inizio la cura, ma sto bene, ed è giusto che devo mantenere cautela per me e soprattutto per gli altri”. Poi chiude il video comunicando l’insediamento della nuova Giunta previsto per oggi. Nel frattempo, sembra che anche a Bronte, come negli altri paesi, ci sia un aumento dei casi, una statistica non ancora confermata, darebbe poco meno di 200 contagiati, c’è da dire che alcuni casi sono ancora in attesa di conferma.

Il numero è alto anche grazie ai tantissimi tamponi effettuati sia privati sia da parte dell’Usca. Anche le scuole, che per 10 giorni rimarranno chiuse, hanno fatto un gran numero di tamponi tra alunni, genitori, insegnanti e personale Ata. Come sempre si raccomanda il rispetto delle regole.

ANCHE FIRRARELLO POSITIVO: «MA MI SENTO BENE» «Sono stato colpito, ma non affondato». Ci risponde così il sindaco di Bronte Pino Firrarello positivo al covid 19. Firrarello, da casa sua, dove sta vivendo la quarantena e si mostra tranquillo, come se volesse esorcizzare gli effetti di un virus che nella maggior parte dei casi si mostra come una normale influenza, ma che può far soffrire. «Sabato avevo fatto il tampone. – ci dice –Ma l’esito era stato negativo. Poi domenica sera una leggera febbricola ha destato qualche allarme. Nulla di grave per carità, ma ho preferito ripetere il tampone che purtroppo questa volta, ahimè, è risultato positivo. Sto bene –conferma –ma per precauzione ho iniziato ugualmente le cure. Devo ovviamente usare la cautela del caso, ma vedrete che finirà tutto in una settimana». Di annullare gli appuntamenti, come di riposto assoluto però non se ne parla proprio: «C’è il telefono. – risponde – Ci sono i computer. Ieri è stata nominata la Giunta cui auguro buon lavoro. C’è tanto lavoro da fare. Non sarà certo una piccola febbre a piegarmi». E così in casa il sindaco si è fatto sistemare una postazione di lavoro e per tutto il giorno ha telefonato a dirigenti e collaboratori. Per noi è stato difficile anche trovare la linea libera. «Non sono poi tanto diverso dalle 50 milioni di persone del mondo e dai tanti brontesi che dall’inizio della pandemia sono stati contagiati. Io ho fatto il possibile per usare prudenza e credo di aver rispettato tutti i suggerimenti per contenere il contagio. Certo però che ho incontrato diverse persone. Un sindaco non può certo esimersi dal farlo». Ed anche per questo è partito il tracciamento dei contatti. La buona notizia però è che i componenti del suo staff in Comune, sottoposti tutti a tampone rapido, sono risultati negativi. «Meno male – aggiunge Firrarello – mi sarebbe dispiaciuto tanto». Fonte “La Sicilia” del 10-11-2020