BRONTE, PUNTO NASCITE: GIA’ RACCOLTE 2000 FIRME

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Ha già raccolto 2000 firme il comitato spontaneo di cittadini, presieduto da Giuseppe Mancuso, che si oppone alla chiusura del Punto nascite ed anzi chiede il potenziamento del Castiglione-Presianni. «Chi vorrà – spiega Mancuso – per tutta la settimana potrà firmare nei punti di raccolta allestiti nei patronati, negli uffici comunali, nelle sedi dei sindacati e nelle attività commerciali che già da qualche settimana effettuano la raccolta. Chiuderemo la raccolta domenica prossima, allestendo banchetti a Randazzo, Floresta, Santa Domenica Vittoria, Maletto, Maniace e Floresta». A firmare il documento a difesa del punto nascite è stato anche il consigliere comunale di Bronte, Salvino Luca, che plaude all’iniziativa e critica la manifestazione effettuata il 18 febbraio scorso. «Comunico – afferma Salvino Luca – di aver firmato con piacere la petizione popolare organizzata dai comitati cittadini spontanei degli 8 Comuni che gravitano attorno a Bronte. L’Azione di questo comitato, infatti, giunge in un momento di calma e di riflessione sul problema del “Punto nascite” di Bronte. Questo conferisce valore a questa azione, perché in grado di ribadire la volontà popolare senza il rischio di strumentalizzazioni di natura politica. La manifestazione di protesta organizzata il 18 febbraio, infatti, organizzata alla vigilia dell’incontro con il commissario dell’Asp Gaetano Sirna è stata strumentalizzata dalla frangia politica legata al sindaco, Pino Firrarello, insieme al gruppo di donne che al Pdl sono legate. La manifestazione doveva essere fatta dopo, ed ha rischiato di far saltare il tavolo della trattativa». Il consigliere Luca, inoltre ha ribadito la sua azione a difesa dell’ospedale attraverso la sensibilizzazione degli onorevoli Leoluca Orlando e Giovanni Burtone, rispettivamente presidente e vice presidente della Commissione d’Inchiesta della Camera per gli errori sanitari. «Criticare una manifestazione a difesa l’ospedale solo per la tempistica, – ha replicato il sindaco Firrarello – dopo che sono 6 anni che mi incontro con i vertici sanitari regionali e provinciali senza risultati, si, che è strumentale. E’ facile verificare, infatti, come, nonostante i diversi incontri e le sollecitazioni, i lavori dell’ospedale non sono ancora conclusi, abbiamo perso l’unità operativa di Urologia e rischiamo di perdere il Punto nascite. Se parliamo di tempi, – continua – ho scritto una lettera chiedendo all’assessore Russo di non chiudere il reparto e di potenziare l’ospedale di Bronte, già a metà gennaio. Non mi pare quindi che si strumentalizzi, anzi il contrario. Esiste solo la forte volontà di salvaguardare il diritto alla Salute dei residenti». Replicano anche le donne del Pdl: «La manifestazione del 18 – aggiungono i consiglieri comunali Maria De Luca e Angelica Prestianni – è stata voluta dai cittadini, che hanno partecipato in massa perché hanno capito che stavano perdendo l’ospedale».

Fonte “La Sicilia” del 15-03-2012