BRONTE PIANGE LA MORTE DI UN 84ENNE POSITIVA UNA INSEGNANTE A RANDAZZO

Curva del contagio al covid 19 in calo sia Bronte, sia Randazzo, ma virus ancora presente e fatale. Bronte, infatti, piange la scomparsa di un nonnino di 85 anni cui le cure non sono servite. «Continuiamo la nostra sfida al Covid – afferma il sindaco di Bronte, Pino Firrarello – segnando un altro decremento di 10 unità. Non più 281, bensì 271. Purtroppo abbiamo registrato un decesso, per il quale porgo la condoglianza alla famiglia». Intanto si prorogano i termini per ottenere i buoni spesa: «Appena – conferma il sindaco – qualche giorno ancora. Chiunque non l’avesse ancora partecipato e volesse farlo provveda subito. Permettetemi di ringraziare i miei concittadini per la compostezza ed il rispetto delle norme anticovid con cui stanno affrontando questo periodo grigio. Un esempio su tutti il comportamento dei fruitori del mercato settimanale. Noi stiamo curando tutto nei dettagli al fine di permettere la ripresa delle attività ai commercianti evitando assembramenti”. Ovviamente si continua predicare prudenza. Dati in calo non vuol dire aver sconfitto il virus che ovviamente è sempre presente.

Randazzo per esempio ieri ha segnato il record in ribasso da quando in ottobre il covid ha mostrato la sua prepotenza. Appena 47 i casi indicati dall’Asp, anche se si è verificato qualche nuovo contagio. «Una maestra della scuola elementare dell’istituto De Amicis è risultata positiva – dice il sindaco Francesco Sgroi – e di conseguenza 40 scolari sono in isolamento. L’Usca ha provveduto subito ad effettuare i tamponi a tutti i bambini, risultati fortunatamente negativi. Questa è una buona notizia perché ci fa capire che le misure adottate nell’istituto hanno funzionato, dall’altra però ci mette davanti alla realtà, ovvero che il virus è presente e che bisogna adottare sempre tutti i criteri di prudenza possibili». Adesso l’Usca sottoporrà a tampone l’intera famiglia della maestra: «Inutile nasconderci – conclude il sindaco – il virus è presente, circola vicino a noi. Solo il distanziamento evitando ogni possibile assembramento assieme all’uso costante della mascherina oltre a lavarsi e disinfettarsi sempre le mani potrà salvarci dal contagio». Fonte “La Sicilia” del 13-12-2020