BRONTE: PER IL NUOVO POLIVALENTE IL RISCHIO DI UN INTOPPO BUROCRATICO

Quando nel dicembre 2018 il Piano triennale delle opere pubbliche della Regione siciliana ha previsto la realizzazione del nuovo istituto polivalente di Bronte, tutta la città ha creduto che il sogno di poter costruire un nuovo e moderno edificio scolastico potesse realizzarsi. A gioire soprattutto tutta la Giunta del sindaco Graziano Calanna che per mesi si era battuta affinché questo nuovo edificio fosse inserito fra quelli finanziabili nel nuovo bando regionale sull’Edilizia scolastica e che, col lavoro dell’equipe di progettazione del Comune, fosse finanziato addirittura nel 2018. Raggiunto l’obiettivo però passò senza finanziamento non solo il 2018, ma anche il 2019, ed oggi, nel 2020, a ridosso di una importante scadenza tutti temono che a causa della lentezza della burocrazia il finanziamento del progetto slitti al prossimo triennio con grave danno per tutta la comunità brontese. «Purtroppo è così – afferma il vicesindaco, Gaetano Messina, che ha sempre seguito la vicenda – La Città metropolitana di Catania deve provvedere ad aggiornare i costi del progetto nel rispetto del vigente prezziario regionale e inviare la documentazione tecnica inerente la vulnerabilità sismica di alcuni edifici esistenti. E deve farlo in fretta. Pensate che i termini entro i quali effettuare la modifica, nel rispetto dell’avviso pubblicato dal Dipartimento regionale dell’Istruzione era il 30 luglio 2020. Tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo quando questa è stata prorogata al 26 agosto. Ma se entro questa data i costi della realizzazione non verranno aggiornati, si rischia di non vedere finanziata l’opera fra quelli di questo triennio».

«Con grave danno per tutta la città – prosegue il sindaco Graziano Calanna – che non accetterà con leggerezza questo grave torto. Tanti politici sono pronti a dire che i nostri studenti devono frequentare edifici scolastici sicuri dal punto di vista sismico. La Città metropolitana del resto sa che alcuni edifici di propria competenza non sono perfettamente efficienti dal punto di vista sismico. Per questo non è possibile rischiare ulteriori perdite di tempo. Siamo pronti a protestare, facendo valere le nostre ragioni in tutte le sedi necessarie, coinvolgendo la città. Il vicesindaco ha più volte sollecitato l’ex Provincia a completare l’iter. Oggi invierò alla Provincia l’ennesima lettera, nella speranza che venga accolta». E il vicesindaco, Gaetano Messina, racconta quanto sia sempre stato difficile interloquire con la burocrazia provinciale: «E’ sempre stata dura – afferma –Prima sostenevano che nell’elenco delle opere finanziabili non potessero essere inserite opere nuove, poi hanno rifiutato il nostro aiuto, adesso tutti temiamo che l’iter burocratico non venga concluso in tempo o meglio durante questo quinquennio». Fonte “La Sicilia” del 18-08-2020