BRONTE: L’AVVOCATURA COMUNALE DEGRADA IL SEGRETARIO – COMANDANTE

I DUE "COMANDANTI"
I DUE “COMANDANTI”

L’avvocatura comunale di Bronte destituisce il segretario-comandante. Per i legali, seppure con «problematiche gestionali», il segretario comunale può dirigere lo Staff polizia municipale per le funzioni amministrative, ma per quelle di polizia locale e gestione del personale ci vuole un comandante, vigile urbano, dipendente dal sindaco. La legge, però, non consentirebbe la separazione delle due cariche, perché il Consiglio comunale nel 1994 ha istituito il Corpo di Polizia municipale e una delibera di Giunta non poteva sopprimerlo. In caso di ricorso, qualora il Tar ne dichiarasse l’illegittimità gli effetti si rifletterebbero sugli atti gestionali firmati dal segretario e sulle multe al codice della strada elevate in base alle sue ordinanze. Da inizio mese i vigili attendono risposta dal sindaco, Graziano Calanna, alla loro lettera del 25 febbraio contro la soppressione del Corpo, consegnatagli il 3 marzo. Ma da alcuni giorni, a tutti i consiglieri il segretario ha girato il parere dell’avvocatura, reso a lui e al sindaco il 2 marzo, che analizza proprio le contestazioni dei vigili. Riepilogando. Con la supervisione e consulenza giuridica del segretario generale, dottor Fabio Martino Battista, il sindaco Graziano Calanna a gennaio applicava il nuovo ordinamento degli uffici, deliberato in Giunta, e nominava il segretario stesso responsabile dello Staff Polizia municipale, disponendo che lui comandasse nei giorni feriali e l’ex comandate del Corpo nei sabati e nei festivi. Il segretario-comandante, poi, nominava responsabile di «tutti i servizi dello Staff» il suo vice e sostituto, al quale delegava pure la nomina del sostituto di se stesso. Nella sostanza, il tenente Gaetano Pecorino veniva rinominato comandante. Ma il parere legale tocca pure quest’aspetto, ravvisandone la legittimità grazie a una lettura “estensiva” del regolamento consiliare del soppresso Corpo, che in caso d’«assenza temporanea» del comandante ne prevede la sostituzione col vigile più anziano (sempre Pecorino). Presupposto di tale “supplenza”, però, è la presenza di un comandante, che il sindaco è obbligato a nominare. Ieri abbiamo telefonato al sindaco, ma anche in questa occasione, purtroppo, non siamo riusciti a raggiungerlo per avere una replica sull’argomento. Luigi Putrino Fonte “Giornale di Sicilia” del 22-03-2016