BRONTE: IL PROJECT FINANCING DEL CIMITERO SCATENA LA POLEMICA

Aggiudicato all’impresa proponente il project  financing da 2.185.000 euro per costruire 992 loculi e 26 ossari nel cimitero di Bronte. Unica concorrente, ha offerto un ribasso di 20.761,50 euro sulla base di 1.597.037,60 e una convenzione diversa da quella votata dal Consiglio comunale, che secondo il presidente Nino Galati non si può accettare. Il 12 gennaio 2017, a seguito di tre note Asl del 2015, il sindaco Graziano Calanna abolisce la doppia sepoltura, pratica che permetteva d’usare vecchie nicchie di privati e Confraternite; dopo dodici giorni al Comune arriva un project financing (redatto due mesi prima e modificato nel 2018) per realizzare loculi, in cambio d’una concessione decennale, dei ricavi della vendita di 26 ossari (900 euro l’uno), 962 loculi (3000 euro l’uno), lampade votive e, se richiesti, arredi funerari.

Rispetto alle Confraternite, il cittadino spenderà 800 euro in più a nicchia, ma il Comune ottiene muri, strade, 30 loculi e a fine vendite la struttura, che sorgerà nell’ex zona Confraternite, dopo che un decreto sindacale del 6 marzo 2018 le ha spostate variando il Piano del cimitero approvato in Giunta nel 2002. L’impresa concorrente ha offerto in gara una riduzione della concessione a 8 anni, lavori completi in 75 mesi e una nuova convenzione che obbliga il Comune «a non procedere, per tutta la durata della concessione, ad altri affidamenti o concessioni aventi ad oggetto la realizzazione di un nuovo impianto o ampliamento cimiteriale» e a rinunciare all’«esumazione delle salme dal campo di inumazione del cimitero vecchio ed il trasferimento e la tumulazione delle stesse nel nuovo campo di inumazione».

La procedura di gara è stata chiusa con l’aggiudicazione definitiva il 4 luglio scorso (determina V Area n. 294). Se le nuove condizioni vietino al Comune il rilascio di concessioni (a privati o Confraternite) e il mutato rapporto contrattuale necessiti di una riapprovazione in consiglio, l’abbiamo chiesto ai vertici dell’ente, visto che per l’Anac «anche nelle procedure selettive di project financing va negata la possibilità di modificare le condizioni contrattuali di affidamento di un servizio o di una fornitura o della realizzazione di un’opera, sia prima che dopo l’aggiudicazione» per non violare le «regole di concorrenza e di parità di condizioni tra i partecipanti» (delibera 1/2013).

L’ufficio stampa del Comune ha reso noto che il segretario comunale Giuseppe Bartorilla (responsabile anticorruzione e presidente della commissione di gara) «essendo in questo momento impegnato nella redazione dei contratti inerenti» il project in questione «ritiene giusto e doveroso esprimersi a conclusione dell’iter» e il sindaco Graziano Calanna «per le stesse motivazioni del segretario non ritiene opportuno in questo momento fare dichiarazioni». Il presidente Nino Galati ha concluso: «Il consiglio ha approvato uno schema di convenzione. Eventuali modifiche o cambiamenti non possono essere accettati dal responsabile unico del procedimento in quanto in contrasto con la normativa vigente». Luigi Putrino Fonte “Giornale di Sicilia” del 05-08-2019