BRONTE: IL CONSIGLIO COMUNALE SI MOBILITA A DIFESA DEI LAVORATORI FORESTALI

L’intero Consiglio comunale di Bronte si mobilita a difesa dei lavoratori siciliani della Forestale, preoccupati dalla “spending review” regionale, che rischia di dimezzare i fondi per le giornate lavorative. L’Assemblea consiliare di Bronte, infatti, all’unanimità, ha dato mandato al suo presidente, Salvatore Gullotta, di incontrare, domani sera alle ore 20 a Bronte, la “Commissione intercomunale dei Consigli comunali di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo”, istituita per difendere i diritti dei lavoratori forestali. L’incontro, cui saranno invitati anche i presidenti dei Consigli comunali, servirà ad individuare ogni forma di intervento a sostegno della salvaguardia dei livelli occupazionali nell’intero comparto. “Ai lavoratori forestali va tutta la nostra solidarietà. – ha affermato il presidente Gullotta – La riduzione dei finanziamenti della Regione alla Forestale penalizza lavoratori precari che rischiano di rimanere senza lavoro. Eppure la prevenzione degli incendi e la valorizzazione del patrimonio boschivo oggi è garantito dalla loro professionalità e dalla loro esperienza. Per questo motivo l’intero Consiglio comunale di Bronte sente il dovere di rigettare ogni forma di insinuazione demagogica, che spesso proviene dalle regioni del nord Italia,  che accusa i lavoratori forestali siciliani di essere in numero esponenzialmente maggiore rispetto a quelli di altre Regioni. Sappiamo bene – ribadisce Gullotta – che in altri luoghi la salvaguardia dell’ambiente è garantita da cooperative private pagate dallo Stato. Noi, invece, crediamo che debbano essere direttamente le Istituzioni a gestire il territorio. Non a caso questo Consiglio comunale ha approvato la cessione alla Forestale per 10 anni dei boschi di Grappidà e Foresta vecchia, sapendo che il territorio sarebbe stato valorizzato ed i livelli occupazionali garantiti”. Secondo alcuni dati ancora provvisori, se le previsioni dei tagli dovessero essere confermati solo a Bronte le giornate a disposizione dei lavoratori si dimezzerebbero, con pregiudizio non solo per l’economia delle famiglie interessate, ma anche per la cura e la tutela dell’ambiente.

 L’addetto stampa Gaetano Guidotto