BRONTE: I PRIMI COMMENTI ALLE ELEZIONI

“Sono particolarmente vicino al dolore improvviso che ha colpito il Re del Regno delle due Sicilie, il quale, a causa di un’indigestione di pistacchio dop, è stato costretto a seguire la terapia consigliata dal grande Renato Carosone: “pigliate na pastiglia e piensa a me…”.

Lo ha affermato il deputato regionale del Pdl, on. Pippo Limoli, non appena appresi i risultati delle elezioni amministrative a Bronte.

Vittoria tanto scontata per il sindaco senatore Pino Firrarello quanto dolorosa appare al presidente Lombardo la sconfitta. Lo dichiara a caldo l’on. Vincenzo Gibiino commentanto i risultati amministrativi del Comune etneo. “Il presidente della Regione non perde occasione per affermare il suo interesse alle competizioni elettorali e non allo sviluppo della Sicilia. Il suo impegno a Bronte contro il senatore Firrarello – conclude Gibiino – quanti milioni di euro in mancati bandi europei pubblicati ci è costato?”

“Non era necessario parlare di sfida: Bronte si identifica, non solo nell’ “oro verde”, ma anche e, soprattutto, in chi con impegno e dedizione l’ha servita da sempre: il senatore Firrarello. A Lui vanno i migliori auguri di buon lavoro, certo che, con la sua caparbietà, continuerà a lavorare per la crescita e lo sviluppo del territorio del paese e del comprensorio tutto, modello di buona e trasparente amministrazione  per i  sindaci dei Comuni limitrofi”.

Lo dichiara il deputato regionale del Pdl, on. Nino D’Asero, commentando i dati elettorali di Bronte.  

“Il risultato di Bronte riempie di orgoglio una classe dirigente. L’accanimento e l’dio nei confronti del senatore Firrarello non sono bastati. La gente sta premiando chi si spende per il territorio e per la buona politica”.

Lo dichiara il deputato regionale, presidente quarta commissione ambiente Fabio Mancuso.

L’MPA ANNUNCIA RICORSO

CATANIA – Rosario Sapienza, commissario provinciale del Mpa, con un comunicato, ha annunciato un ricorso del Mpa nelle elezioni amministrative di Bronte, dove è stato rieletto il sindaco uscente, il senatore Pino Firrarello. Sapienza ha parlato di “anomalie riscontrate nei seggi”, “che potrebbero aver danneggiato il candidato del Mpa, Aldo Catania”. “Un’azione, la nostra – ha detto Sapienza – nell’interesse della correttezza e della legalità. E che, dunque, non vuol essere polemica, ma anzi tutelare anche il sindaco rieletto, il quale, riteniamo, non potrà amministrare serenamente se certi dubbi non saranno fugati”. Il ricorso è successivo all’analisi del presidente della Regione e leader del Mpa Raffaele Lombardo, che ieri sul suo blog, riferendosi proprio all’elezione di Bronte aveva scritto: “Non mi scandalizzo più di tanto per il fatto che, a Bronte, il senatore Pino Firrarello (Pdl) ce l’abbia fatta nuovamente. Ha ottenuto il 52% dove l’Mpa, che aveva avuto in passato il 10%, ha ottenuto il 32% dei consensi. Se pure ci fossimo alleati con la sinistra (che complessivamente con due candidati ha ottenuto il 15%), forse si sarebbe arrivati al ballottaggio ma probabilmente avrebbe vinto lo stesso Firrarello”. Immediata la replica del Pdl etneo. “Prendiamo atto che il commissario provinciale del Mpa Sapienza presenterà ricorso verso presunte anomalie riscontrate nei seggi che potrebbero aver danneggiato il candidato autonomista Aldo Catania. Riteniamo giusto questo ricorso a garanzia del perdente e quindi della trasparenza, della legalità e dell’integrità della pubblica amministrazione” ha risposto il coordinatore provinciale e parlamentare Vincenzo Gibiino. Sempre da Bronte arriva la voce del presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, che rivendica la netta vittoria del Pdl ufficiale, anche in risposta alle dichiarazioni del sottosegretario Miccichè: “In Sicilia alle comunali se si fa un elenco di amministratori e sindaci eletti lista per lista si vedrà che il Partito delle Libertà ha vinto nettamente” dicendosi pronto “a un confronto con il sottosegretario sui dati elettorali”. “Sicuramente – aggiunge Castiglione – insieme a Miccichè avremmo ottenuto risultati ancora più lusinghieri di quelli che il Pdl ha avuto”. “Avevamo detto prima del voto – conclude Castiglione – che questa tornata elettorale aveva caratteristiche prettamente locali per le alleanze anomale della presenza di liste eterogenee composte anche da frazioni di partiti diversi. Ma se Miccichè cerca un’analisi dei dati, allora non si può non sottolineare che queste elezioni le ha vinte nettamente e diffusamente il Pdl: il risultato sarebbe stato più lusinghiero se avessimo partecipato insieme”.

Fonte La Sicilia web