BRONTE, GRANDINATA DI MAGGIO NO ALLO STATO DI CALAMITA’ REGIONE: “ASSICURATEVI”

In futuro sarà più facile per i produttori di pistacchio di Bronte assicurare il raccolto contro il maltempo, ma ottenere la dichiarazione dello stato calamità a risarcimento dei danni provocati dalla recente grandinata, sarà impossibile. Questo, in sintesi, l’esito dell’incontro svolto a Palermo richiesto dal sindaco, Graziano Calanna, con la Commissione parlamentare regionale alle “Attività produttive”. Al vertice hanno partecipato il vice sindaco di Bronte, Vittorio Triscari, il presidente della Commissione, Giuseppe Laccoto con il suo vice Edmondo Tamajo. Con loro la dottoressa Vitalba Vaccaro in rappresentanza dell’assessore Antonello Cracolici ed il dott. Gaetano Cimò dirigente dell’Assessorato regionale Agricoltura. “Nel maggio scorso – ha esordito in apertura il vice sindaco – a causa di una violenta grandinata, il 60% del pistacchio in ben 11 contrade è andato perduto. E questo è l’anno della raccolta. Sappiamo bene che gli orientamenti della Regione sono quelli di non concedere fondi di solidarietà per i danni subiti dalla grandine perché è comunque assicurabile. Purtuttavia – ha continuato – noi chiediamo alla Regione di intervenire, perché le grandinate non provocano danni solo al frutto andato perduto, ma anche alle piante che a causa delle evidente ferite, rischiano di produrre di meno anche negli anni successivi. Inoltre molti agricoltori lamentano la difficoltà sempre crescente da parte delle Compagnie ad assicurare i preziosi frutti delle coltivazioni di pistacchio, perché il rischio di dover pagare i premi è troppo alto. Così facendo il produttore rimane da solo”. Se la dottoressa Vaccaro ha promesso di riferire all’assessore Cracolici il problema del danno alle piante che non è assicurabile, il dott. Cimò ha ribadito l’assoluta difficoltà a concedere fondi a risarcimento della grandinata, ma ha assicurato che la Regione sta per pubblicare un bando per stipulare con le compagnie assicurative una convenzione che agevoli gli agricoltori. Così assicurare i raccolti sarà più facile. “E sarebbe già un passo in avanti – ha commentato il sindaco Calanna – Noi abbiamo fatto il possibile per convincere la Regione a dichiarare lo stato di calamità. Restiamo in attesa che l’Assessorato si esprima sul danno alle piante e faremo il possibile affinché lo riconosca. Attendiamo anche la convenzione della Regione con le compagnie assicuratrici e poi faremo in modo che tutti ne approfittino”. Fonte “La Sicilia” del 07-07-2017