BRONTE: CHICCHI DI GRANDINE COME NOCI, GRAVI DANNI – LE FOTO

2016watermarked-grandine-big-qpOre 13,40 di ieri, una “bomba d’acqua” mista a grandine si è abbattuta su Bronte e per circa mezz’ora è stato il caos. All’improvviso il cielo si è oscurato e cupi tuoni hanno preceduto di qualche secondo una fitta grandinata, simile ad una sassaiola. E’ caduta grandine con chicchi grossi anche come noci, danneggiando la carrozzeria o il parabrezza di qualche vettura. Il peggio, però, doveva ancora arrivare. Piano piano la grandine si è mischiata con pioggia battente sempre più violenta ed insistente, allagando tutto. L’acqua è entrata in garage e scantinati e scardinato la resistenza degli infissi di case ed uffici. Le strade si sono trasformate in torrenti in piena, con la pioggia e la grandine che hanno continuato a flagellare la cittadina per circa mezz’ora. Nella centralissima via Umberto il livello dell’acqua ha abbondantemente superato i marciapiedi, trascinando per qualche metro anche la pedana esterna con sopra i tavolini di un bar. Ovviamente il traffico è andato in tilt quasi ovunque, con gli automobilisti, visibilmente spaventati, rimasti nelle auto, nella speranza che il forte temporale si calmasse. Quando, intorno le 14,10 il sole è ritornato a fare capolino, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. A questo punto è intervenuta la Protezione civile del Comune per la verifica dei danni, fortunatamente non ingenti. Infiltrazioni d’acqua quasi ovunque, soprattutto nei garage ed nei seminterrati. In via Sterope la furia dell’acqua ha strappato una lunga lingua di asfalto dalla carreggiata e si è infiltrata nella sabbia sottostante. Tombini saltati un pò ovunque e purtroppo più di una vettura vi è finita con le ruote dentro. Fortunatamente, nonostante la vera e propria tempesta, solo due chiamate ai vigili del fuoco, intervenuti nel cortile Duilio dove in alcune abitazioni si sono verificati degli allagamenti. La pioggia insistente ha allagato anche la scala interna dell’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte, ma nessun disagio per i pazienti. Fonte “La Sicilia” del 28-10-2016