BRONTE: ANZIANO DENUNCIA BADANTE PER FURTO, LEI LO FA’ ARRESTARE PER UN’ARMA IN CASA

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Denuncia la badante tunisina sospettando che gli avesse rubato 200 euro dal portafoglio, invece è finito agli arresti perché teneva illegalmente in casa una carabina comprata circa 30 fa in Germania.
E’ accaduto ad un anziano di 82 anni di Bronte. L’uomo, dovendo accudire la moglie inferma, ha assunto una badante extra comunitaria. Qualche giorno fa, non trovando 200 euro nel proprio portafoglio, ha accusato di furto la tunisina, che però ha negato tutto. «Ne è venuto fuori un diverbio – ci racconta l’avvocato Salvatore Longo che difende l’anziano signore – ed il mio assistito ha chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno chiesto alla donna di seguirli».  A questo punto la badante ha detto ai carabinieri che non dovevano portare via lei, ma il suo datore di lavoro che teneva in casa un’arma. In verità era vero. – continua l’avvocato – Si tratta di una carabina che il mio assistito ha immediatamente consegnato ai carabinieri. L’aveva comprata trent’anni fa in Germania e credeva, visto che ai tempi aveva regolarmente effettuato la denuncia alle locali forze dell’ordine, che potesse portarla con sé ovunque e quindi tenerla anche in Italia. Purtroppo – conclude l’avvocato Longo – non è così ed il mio assistito, pur con tutte le attenuanti del caso, rischia una condanna”. L’uomo, infatti, è stato processato per direttissima, con l’avvocato Longo che ha ottenuto dal Tribunale di Bronte la scarcerazione dell’imputato, ed un rinvio dell’udienza a giovedì prossimo. I carabinieri però non confermano che sia stata la badante a denunciare l’anziano signore. La carabina sarebbe stata trovata dai carabinieri stessi a seguito di un accertamento in casa dell’uomo. Anche questo, probabilmente, sarà oggetto di dibattito durante l’udienza di giovedì che Probabilmente chiuderà definitivamente il caso. Intanto l’avvocato Longo spiega che tutte le armi acquistate all’estero al momento in cui entrano nel territorio italiano vanno dichiarate, anche se sono state regolarmente denunciate nel Paese in cui sono state comprate.

Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 21-04-2012