BRONTE: ANTICHE LOCOMOTIVE NELLO SPAZIO FCE – LE FOTO

2016watermarked-IMG_2245C’è tutto il fascino che suscitano i treni, le ferrovie nello “Spazio espositivo” che la Ferrovia Circumetnea ha realizzato ed inaugurato all’interno del deposito ferroviario della stazione di Bronte. Uno “spazio” che, allestito dall’architetto Loredana Cucinotta, è diventato magia, storia e motivo di nostalgia. Chi lo visiterà, infatti, potrà ammirare la vecchia locomotiva a vapore “Mascali”, prodotta nel 1894 e la restaurata “Aln 56” del 1937, ovvero la tradizionale ed antica “littorina”. Molte le foto che ritraggono gli uomini che hanno fatto la storia di questa ferrovia, immagini che ripropongono momenti di vita e di storia raccontate nelle pagine del nostro giornale, anche loro protagoniste di questo museo. Infine i tre plastici, regalati dall’associazione “Amici della Ferrovia” di Catania: “Abbiamo ricostruito in scala – ci dice l’avv. Carmelo Galati, sindaco di S. Agata li Battiati e socio fondatore dell’associazione – tre angoli della Circumetnea. Si tratta di manufatti realizzati dai nostri maestri modellisti”. A dare lustro all’evento sono state le presenze dell’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, e dell’ex sindaco, Pino Firrarello. E, se il commissario della Fce, Virginio Di Giambattista, insieme con il direttore, Alessandro Di Graziano, ha ricordato come altri due nuovi treni “Vulcano” entreranno in esercizio, come presto la tratta “Linguaglossa – Riposto” sarà riaperta e come lo sforzo principale di Fce sia quello di completare la metropolitana fino all’aeroporto, legandola con le altre infrastrutture di trasporto, l’assessore Barbagallo ha sottolineato l’importanza del museo per il turismo: “Sarà al servizio del turismo scolastico – ha affermato – ed ambientale. Rappresenta un attrattore che aiuta a completare l’offerta turistica già ricca del Treno del vino e dei castelli”. “Legare la Fce alle altre infrastrutture come il porto – ha aggiunto Firrarello – era un impegno che abbiamo coltivato da quando il commissario era Antonino Vecchio Domanti”. “Quella di oggi – ha concluso il sindaco Calanna – è una giornata bella ed emozionante. Questo spazio racconta la nostra storia antica e recente”.