BRONTE, ANSIA PER 18 POSITIVI IN PIU’ «PRESTO TEST A TUTTA LA POPOLAZIONE»

Fine anno di leggera preoccupazione a Bronte, con i casi in leggero aumento, mentre a Randazzo scende per la prima volta da ottobre sotto i 25 casi. L’ultimo giorno dell’anno a Bronte i positivi erano 63, ovvero 18 in più rispetto all’ultima rilevazione. Per questo il sindaco Pino Firrarello raccomanda prudenza: «Vi chiederò – afferma rivolgendosi ai suoi concittadini – attenzione. Non possiamo più permetterci di cadere ancora sotto i colpi del Covid, che a Bronte esiste ed è persistente. Sappiamo che l’aumento dei contagi nei prossimi giorni è purtroppo prevedibile, ma dobbiamo evitare che crescano in maniera critica. Abbiamo già attivato per la popolazione nuove forme di screening a tappeto, e abbiamo chiesto alle Forze dell’Ordine di essere intransigenti rispetto alle disattenzioni di qualche furbetto». Numeri in discesa invece a Randazzo. Il sindaco Francesco Sgroi nel messaggio augurale di fine anno ne ha annunciati 23. Nonostante ciò anche qui la prudenza è il primo comandamento. «Se non avessimo ad ottobre chiesto la zona rossa – spiega Sgroi – oggi saremo in una situazione diversa. Purtuttavia guai a non rispettare le norme anticovid».

Intanto è evidente ancora oggi il timore e il dolore nei volti di chi lo ha avuto il covid ed ha visto morire per covid: «Da noi il covid ha portato via 15 anziani – afferma la dottoressa Tiziana Tardo, direttrice della casa di Riposo “San Vincenzo” – Persone care cui tutti eravamo affezionati. Il virus colpiva rapidamente. Da un giorno all’altro non c’era più nulla da fare. Quasi subito le loro condizioni diventavano critiche. Oggi la situazione fortunatamente è tranquilla. Ospitiamo 48 anziani e stanno tutti bene. Non abbiamo casi positivi». E la stessa dottoressa Tardo è stata contagiata: «Sì ma fortunatamente non ho avuto sintomi gravi. La consapevolezza di aver contagiato la mia famiglia, però, mi ha tormentato per giorni». Ed adesso nella casa di riposo si aspetta con trepidazione il vaccino: «Siamo già stati contattati dall’Asp – spiega la dottoressa Tardo – ma non sappiamo ancora quando tutti gli anziani saranno vaccinati». Fonte “La Sicilia” del 02-01-2021

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