BRONTE: ALLA PINACOTECA I REPERTI SEQUESTRATI DALLA GDF

La pinacoteca di Bronte, oltre ad ospitare i dipinti messi a disposizione dal maestro Nunzio Sciavarrello, diventerà anche museo archeologico. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha ottenuto il consenso da parte dell’assessorato regionale ai Beni culturali, ad esporre a Bronte i reperti archeologici che anni fa la Guardia di Finanza ha sequestrato ad un cittadino brontese appassionato di archeologia. Si tratta di reperti probabilmente di origine greca o romana rinvenuti nell’antica “via consolare”, posta nelle immediate vicinanze del fiume Simeto fra le contrade Piana, Spedalieri, Saragordio, Spanò, Cardà e Castellaci, dove i Greci fondarono gruppi di colonie dal V al VIII secolo A.C., e dove sono state ritrovate avanzi di mura, manufatti, mattoni e tegole, monete e sarcofagi. «Sono reperti di valore e di grande valenza archeologica – dice il sindaco Firrarello – attualmente custoditi dalla Soprintendenza di Catania, ma adesso possiamo esporli in un angolo della nostra pinacoteca. In verità – continua – già anni fa avevo chiesto alla Regione di esporli a Bronte, ma non avevo avuto risposta. Adesso ho riformulato l’istanza ed in pochi giorni l’assessore Antonello Antinoro, che ringrazio, mi ha fatto avere l’autorizzazione. Grazie a questa iniziativa – conclude – ampliamo l’offerta turistica nel centro di Bronte che potrà contare sia su una pinacoteca che su un museo archeologico di grande valore».

Fonte “La Sicilia” del 29-01-2009