“A MALETTO CAPITA CHE…” LETTERA DI UN PAPA’ A “LO DICO A LA SICILIA”

Riflessioni di un papà. A Maletto, nel bel mezzo della Festa di Sant’Antonio, è stato di fatto precluso ad un componente “diverso” della locale banda musicale, di continuare a dare il proprio, pur limitato, contributo col suo tamburo. La giustificazione è stata che,la banda in questione, avendo acquisito un certo non meglio indicato spessore, doveva “guardare avanti”, evidentemente ritenendo il “diverso”, non nelle condizioni di potersi tecnicamente adeguare. Bene, bravi! Il “diverso” a questo punto, è stato ritirato senza che nessuno battesse ciglio. Come corollario conclusivo, a novembre, l’associazione ha inteso festeggiare il XX anniversario della sua fondazione, adottando diverse iniziative pubbliche fra cui un concerto in chiesa Madre. In tale circostanza, il “diverso” è stato completamente ignorato. Non un invito, non un ricordo, non una menzione, non fosse altro per l’amore, il “trasporto” per il suo tamburo, fino alla fronte imperlata di sudore ogni volta che intonava le sue “marce”. Niente, niente dal cd “maestro”, dal cd “capo banda”, dal cd “menestrello di storia patria”. Ma tant’è, la sensibilità e l’umanità non abitano più da certe parti. Peccato, peccato per loro. Credevo fossero veramente “diversi”. Ah ! Dimenticavo, il vero “diverso” è Pierluigi. Mio figlio! E comunque sia e comunque vada Buon Natale a tutti.

Franco Parrinello