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BRONTE, RANDAZZO, MALETTO E MANIACE: PREOCCUPA L’AUMENTO DEI CONTAGI, SI TEMONO ALTRE ZONE ROSSE

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Proprio mentre la Sicilia potrebbe tornare a essere “gialla”, la zona nord ovest dell’Etna, in controtendenza col resto d’Italia, vede risalire i numeri dei contagi. Una situazione che potrebbe portare, dopo Maniace, altri Comuni in zona rossa. Secondo i dati del 14 maggio, a Bronte, i contagiati sono 104, con oltre 225 persone in isolamento fiduciario. Ieri giornata di sanificazione, effettuata con l’ausilio di un mezzo del X Reparto Mobile della Polizia di Catania, e di screening con tamponi effettuati in modalità drive in. Numeri alti anche a Maniace, dichiarata zona rossa, con 50 contagiati alla data di ieri, e 96 persone in isolamento. Oggi, è previsto uno screening per la popolazione in piazza Beato Placido. Anche a Maletto i numeri salgono con scuole chiuse e sette classi in quarantena, dopo la scoperta di alcuni casi tra alunni ed insegnanti. Gli ultimi numeri davano circa 47 contagiati, con molte persone poste in isolamento fiduciario. Domani, giornata di tamponi per tutta la cittadinanza e gli scolari non in quarantena, in piazza Bonaccorsi. Numeri stabili a Randazzo, con circa 69 casi, ma in calo dopo l’impennata di qualche settimana fa. Ieri è stato firmato un protocollo tra il Comune di Randazzo e l’Asp, per utilizzare il centro anziani, attualmente inutilizzato, come sede vaccinale per i medici di famiglia. L’immobile, sito di fronte l’ex ospedale già hub di vaccini per la zona, è stato dichiarato idoneo per l’uso e a breve sarà messo a disposizione dei medici.

Soddisfatto il sindaco di Randazzo, Francesco Sgroi che ha dichiarato: «La scorsa settimana ho avuto un incontro con i medici di base e il dottor Salanitri direttore del Distretto sanitario. I medici di base hanno dato la loro disponibilità a vaccinare in seguito all’accordo nazionale. Per questo abbiamo messo a disposizione questi locali, che in seguito a sopralluogo effettuato con i dottori Salanitri e D’Agate, sono stati dichiarati idonei. Grazie a ciò, a breve, ogni medico potrà vaccinare i propri assistiti o chi per lavoro risiede a Randazzo, senza prenotazione, alleggerendo anche il lavoro dell’hub dell’ospedale, molto affollato in questi giorni, che serve Randazzo e altri Comuni limitrofi». Luigi Saitta Fonte “La Sicilia” del 15-05-2021

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