SS 120, STRADA SIMBOLO DELL’ARRETRATEZZA

Le soglie del 2000 sono passate da così tanto tempo che neanche questa citazione si usa più. Eppure per il versante nord dell’Etna la modernità, almeno riguardo la mobilità su gomma, stenta ad arrivare. Nonostante il tratto Randazzo – Fiumefreddo della Ss 120 sia l’arteria stradale per collegare Taormina e la costa Jonica con l’Etna, questa rappresenta ancora un vero e proprio simbolo dell’arretratezza. Tante le curve e i rallentamenti, troppi i centri abitati piccoli e grandi da attraversare, parecchie le difficoltà. Per le popolazioni del versante nord dell’Etna un freno per l’economia che impedisce anche l’aumento del flusso turistico.  Ma vediamo le maggiori criticità di questa strada. Ipotizzando un viaggio da Randazzo fino a Fiumefreddo, nei primi 20 chilometri bisogna attraversare le frazioni di Montelaguardia, Passopisciaro, Solicchiata e Rovittello. Tutto sommato la strada è scorrevole perché i centri abitati molto piccoli, ma se si viaggia dietro un mezzo pesante è possibile superarlo solo in un tratto dopo Passopisciaro. Il primo grosso rallentamento si subisce attraversando il centro di Linguaglossa. Via Roma, ovvero nel tratto urbano della Statale, essendo il centro, il vero cuore della cittadina dove forzatamente bisogna lasciare le auto in sosta e garantire il doppio senso di circolazione, è normale che provochi rallentamenti. In periferia poi c’è il cimitero e qualcuno, tempo fa, ci ha raccontato di essere rimasto in coda dietro un funerale.  Ma usciti da Linguaglossa si affrontano i quattro passaggi a livello dei trenini della Fce, che per antonomasia non sono dei fulmini.  Così, chi trova il primo chiuso è costretto a viaggiare alla velocità del treno. Poi si arriva a Piedimonte Etneo dove, grazie a qualche deviazione urbana, il transito è più agevole di Linguaglossa, ma comunque lento. Usciti dal paese si vede il mare, ma per avvicinarsi bisogna affrontare ripide discese e curve a gomito, dove si può sorpassare solo in un punto. Alla fine si è arrivati allo svincolo dell’autostrada dopo oltre 150 curve o cambi di direzione. Dite voi se questa è una strada accettabile a 17 anni dalle soglie del 2000. Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 25-07-2017