RANDAZZO, ZONA ARTIGIANALE: 4 CANI MORTI AVVELENATI

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Quattro cani morti avvelenati, 5 scomparsi e forse andati a morire chissà dove, 2 che fino a ieri sera lottavano e soffrivano sotto le cure antibiotiche prescritte dai veterinari. Questo il macabro “report” di un malvagio raid contro i cani da guardia agli opifici della zona artigianale di Sant’ Elia a Randazzo che qualcuno ha voluto avvelenare. Essendo l’area artigianale sita in una zona lontana dal centro e soprattutto buia, quasi ogni artigiano aveva affidato la guardia del proprio opificio a validi ed addestrati cani, liberi di muoversi all’interno degli alti recinti degli opifici e pronti ad abbaiare ad ogni presenza sospetta o sconosciuta. Ieri sera, invece, la zona artigianale oltre al buio è stata avvolta anche dal silenzio, perché qualcuno la notte prima ha pensato bene di lanciare nel recinto di ogni opificio una polpetta avvelenata che non ha lasciato scampo ai poveri amici a 4 zampe. Ad accorgersi ieri mattina dell’infame gesto sono stati gli stessi artigiani che, dopo aver aperto i cancelli, si sono piano piano radunati per lanciare lo stesso allarme: “Abbiamo trovato i cani morti – ci hanno detto in tanti – poi ci siamo accorti che in terra e sui muretti c’era ancora traccia di carne tritata. Abbiamo capito subito che erano stati avvelenati”. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Randazzo, la polizia municipale e i veterinari dell’Asp che hanno prelevato alcuni bocconi per farli analizzare. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di una crudele e insensibile azione di uno o più balordi, che hanno gettato polpette avvelenate dentro i recinti di tutti gli opifici, anche in quelli dove non si trovavano cani. I carabinieri però non esludono ogni altra possibile pista.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 26-10-2010