RANDAZZO: UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE PER COSTRUIRE UN CIRCUITO DELLE CITTA’ DELLE VARE

FOTO DI MAGRO FOTOGRAFI

Alzi la mano chi nel vedere la Vara di Randazzo (ovvero il fercolo alto circa 20 metri che ogni 15 agosto a Randazzo rappresenta in modo spettacolare il mistero dell’Assunzione della Madonna in cielo) non è rimasto sbalordito al punto da dire: “Questo carro dovrebbe essere fatto conoscere di più”. Del resto fra le macchine votive che ci sono in Italia è certamente fra le più belle grazie alla sua altezza e ai circa 30 bambini legati fin quasi la vetta più alta del carro allegorico, che girano attorno a un robusto tronco centrale, con tutti gli specchi e le decorazioni che riflettono al sole di agosto. Crisi economica del Comune e tutte le difficoltà del caso, in verità, fino ad oggi hanno impedito una costante pubblicità a livello almeno nazionale dell’evento ma adesso si apre uno spiraglio. Il sindaco Michele Mangione, assieme al collega della calabrese Palmi che, come Randazzo, festeggia la Madonna con un carro allegorico a fine agosto, sono stati ospiti, a Palazzo Zanca, di Renato Accorinti, sindaco di Messina, che come Randazzo ha la sua “Vara” di Ferragosto. L’incontro è stato utile per lanciare l’idea della costruzione di una rete di grande valore storico – culturale e di grande potenziale turistico. “Ed io – ha affermato il sindaco Mangione – ho proposto un partenariato di notevole spessore per un progetto sui fondi europei per la cultura e che vede insieme due regioni (Sicilia e Calabria), tre Comuni fra cui una Città metropolitana e, se ci stanno, le tre curie di pertinenza. Il progetto potrebbe prevedere un circuito delle città delle vare con tutte le proposte dei rispettivi partner. Oltre che un’azione di promozione turistico, culturale e religiosa. Inoltre si potrebbero trovare i fondi per un restauro delle macchine religiose”. I sindaci si incontreranno di nuovo a settembre e chissà che questa idea non sia l’inizio di un progetto che finalmente restituisce alla spettacolare Vara di Randazzo la promozione che merita. Gaetano Guidotto Fonte “LA Sicilia” del 13-08-2017