RANDAZZO: TRA FALCONE E DEL CAMPO CONTINUA LA LITE A DISTANZA AL VETRIOLO

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Continua il botta è risposta fra l’on. Marco Falcone e il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, dopo la revoca degli assessori Pippo Gullotto e Giuseppe Luca. «Forse il sindaco – afferma Falcone – sta tentando di sviare l’attenzione sui suoi vuoti. Ha infranto l’accordo sottoscritto il 5 maggio 2008 che prevedeva rappresentanze in Giunta in ragione dei candidati più votati delle liste. La verità è che l’azione amministrativa di Del Campo è poco brillante, con l’aggravante che sta ripercorrendo gli stessi errori di 10 anni fa. Del Campo è un sindaco del Pdl? Bene, come fa a lasciare fuori Pippo Gullotto che nel 2008 conseguì con il Pdl poco meno di 1.900 voti, raddoppiando il suo precedente bagaglio elettorale? Ricordo che Del Campo nella sua lista al Consiglio ne prese appena 40. Allora: chi è titolare del Pdl a Randazzo che a norma di statuto non ha un coordinatore? Infine Del Campo è ingeneroso e vanaglorioso quando parla di “interlocuzione”. Con me non solo suggellò, telefonicamente, l’accordo politico con Gullotto, ma fui presente ai comizi per lui in campagna elettorale». «Beh – replica Del Campo – in quanto ai voti ricordo che come sindaco al primo turno ne ho presi 3.539. Se avessi osservato gli accordi Gullotto non sarebbe stato neanche assessore in quanto non candidato al Consiglio e se oggi ho dovuto rimuoverlo la colpa è solo sua poiché si è disinteressato della collettività non partecipando per mesi alle attività amministrative. Inoltre, il gruppo politico difeso da Falcone da diversi mesi è diventato opposizione interna e vota regolarmente con l’opposizione ufficiale. Non sono stato quindi io a tradire gli accordi. Falcone avrebbe dovuto sentire anche le mie ragioni. Il coordinamento del Pdl non riguarda l’attività amministrativa: tutti ai tempi furono d’accordo su Filippo Bertolo coordinatore. Se l’on. Falcone ha un gruppo consiliare che vuole stare in maggioranza con lealtà per il bene di Randazzo, lo presenti. Altrimenti io ho una città da governare».

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 21-08-2011