RANDAZZO: RIAVVIATA LA MENSA SCOLASTICA

mensa 16 01 2016Alla fine il sindaco ha mantenuto la promessa. I giorni di disagio, per gli scolari che effettuano il tempo prolungato nell’Istituto De Amicis e nel Circolo didattico Don Milani di Randazzo, è durato appena 3 giorni. Ieri mattina il Comune ha riattivato il servizio che era stato interrotto subito dopo Capodanno, quando gli uffici comunali con una lettera avevano avvertito i dirigenti che “con la ripresa delle attività scolastiche, il servizio di refezione scolastica veniva sospeso fino a data da destinarsi”. Immaginate il fuoco di protesta dei genitori che lavorano e che fanno quadrare orari ed impegni grazie al tempo prolungato. Inoltre già lo scorso anno il servizio era stato interrotto più o meno per lo stesso problema. ovvero per l’impossibilità a provvedere a pubblicare una nuova gara d’appalto del servizio a causa della mancata approvazione del bilancio. Per molti genitori quindi il fatto che il problema fosse noto, doveva far si che il Comune in tempo lo risolvesse. “Non è stato facile, ma per adesso siamo riusciti a tamponare l’emergenza – ci dice il sindaco Michele Mangione – Siamo riusciti a reperire 33 mila euro che ci hanno permesso di prorogare il servizio alla ditta fino a marzo. Intanto pubblicheremo una nuova gara d’appalto”. Mensa scolastica salva dunque, ma polemiche ancora accese. La domanda è l’iter completato adesso, poteva essere effettuato 15 giorni fa, evitando tutto questo polverone e il disservizio? “Spesso la burocrazia ci complica la vita – risponde il sindaco – Ma della burocrazia non ci si può fare a meno perché gli indirizzi politici devono essere avvalorati dal parere tecnico. Spero che quanto accaduto serva da lezione per il prossimo anno”. E’ vero anche però che la burocrazia trova notevoli impedimenti, il Comune di Randazzo, infatti, non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2015. “Ci siamo quasi – afferma Mangione in proposito – presto lo approveremo in Giunta, ma prima descriverò il bilancio in Consiglio comunale”. Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 12-01-2016