RANDAZZO: RACKET E USURA, STRANI SEGNALI

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La Confcommercio lancia l’allarme, sostenendo che a Randazzo vi sia una ripresa dell’attività criminale ai danni della comunità pedemontana. Leggendo una nota, si capisce che ci sarebbero stati dei “furti di non ingente entità che però fanno temere una possibile recrudescenza malavitosa”. La Confcommercio spiega che in paese ci sarebbe stato una sorta di “passaparola tra cittadini e commercianti” alla fine arrivato al presidente dell’associazione dei commercianti, Daniele Sindoni, che ha trovato la solidarietà del sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, pronto ad organizzare in questi giorni una serie di incontri con le forze dell’ordine, per condividere questi timori.  Così ieri, nella sede della Confcommercio di Catania, alla presenza del direttore generale Antonio Strano, si è svolta una riunione tra il sindaco di Randazzo, il presidente dell’Ascom randazzese, il coordinatore delle associazioni antiracket del Sistema Confcommercio, Catania Claudio Risicato e il segretario Francasco Fazio. “La struttura della Confcommercio provinciale – ha detto il presidente Sindoni – consente di scendere in campo per contrastare certi fenomeni. La nostra associazione ha tutti i numeri per farlo e vogliamo fare sentire forte la nostra voce in difesa di commercianti, imprenditori e tutta la cittadinanza”. Massimo appoggio da parte del coordinatore delle associazioni antiracket Claudio Risicato che, nell’esprimere solidarietà alla comunità randazzese, sottolinea ancora una volta come sia indispensabile rimanere uniti davanti al manifestarsi di fenomeni come quelli del racket e dell’usura. “L’isolamento non serve a nessuno – spiega Risicato – il suggerimento delle associazioni antiracket è e resta la denuncia da parte delle vittime. Solo così si può avviare un percorso di legalità”. Alla fine, Del Campo ha lanciato l’idea di una “Consulta della legalità”. “Bloccare sul nascere fenomeni come quelli del racket e dell’usura – sostiene il sindaco – si può, basta volerlo tutti insieme, stabilendo strategie di intervento in un tavolo di concertazione che veda protagonisti forze dell’ordine, istituzioni, la Confcommercio e le associazioni antiracket. Per questo credo molto in una Consulta capace di riunire e mettere a confronto tutti gli attori per la sicurezza e lo svolgimento legale di tutte le attività della città di Randazzo.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 08-02-2011