RANDAZZO: PRIGIONIERI DELLA NEVE SUI NEBRODI

Alla fine sguardi distesi, quasi divertiti, pronti a ringraziare le forze di Protezione civile e soprattutto i Vigili del Fuoco che li hanno salvati in elicottero. Per diverse ore però 41 turisti, fra cui tantissimi bambini e 2 diabetici, hanno temuto di rimanere a lungo bloccati dentro un Hotel sui Nebrodi, a 1400 metri d’altezza, a causa della neve. Tutto è cominciato sabato mattina quando diverse comitive di villeggianti principalmente provenienti da Siracusa, Catania e da Motta Sant’Anastasia, sono arrivati nel bellissimo hotel “Monte Colla” di Randazzo, un’antica dimora settecentesca, già dei baroni Vagliasindi, sita in zona “A” del Parco dei Nebrodi, raggiungibile attraverso una nervosa strada rurale. L’idea era quella di trascorrere il ponte dell’Immacolata in un luogo incantevole immerso nella natura.  Tutto è andato benissimo fino a quando non ha cominciato a nevicare copiosamente, con la neve che ben presto ha superato il mezzo metro. Per i turisti tutto sommato nulla di così preoccupante. Tutti erano arrivati all’hotel a bordo di robusti fuoristrada, e poi il signor Roberto Maggiore, che gestisce la struttura, aveva a disposizione robuste pale meccaniche e caterpillar che sono sempre, ed in tempo record, riusciti a liberare la strada rurale dalla neve. Sabato notte e per tutto la giornata di domenica però è caduta così tanta neve da impedire il transito a qualsiasi mezzo. Sia domenica sera, sia lunedì mattina 2 grossi caterpillar gommati non sono riusciti a farsi strada, costringendo i villeggianti ad un prolungamento forzato della vacanza.  “Sono giunto sabato mattina con la mia famiglia. – ci dice Fabio La Torre di Siracusa – Da programma l’indomani dovevamo rincasare, ma non è stato possibile. Noi tutto sommato siamo stati bene, ma ci siamo preoccupati parecchio quando abbiamo capito che fra noi c’erano una bambina di 8 anni ed un signore di 34 diabetici che avevano necessità di assumere farmaci”. “Anche noi – aggiunge Paolo Sgroi di Catania – dovevamo trascorrere l’intero week end dell’Immacolata. Domenica sera però volevano andar via, ma neanche il trattore è riuscito a togliere la neve. Non abbiamo avuto paura perché i gestori dell’hotel erano ben organizzati e sono stati gentilissimi. Certo – continua – se non fossero venuti a prenderci prima o poi il gasolio per riscaldamenti sarebbe finito”. Visto che il trattore non riusciva neanche a raggiungere l’hotel perché in alcune curve della strada rurale la neve aveva raggiunto anche i 2 metri d’altezza, il gestore ieri mattina ha lanciato l’allarme, mobilitando tutte le squadre di Protezione civile e le Forse dell’ordine. A destare maggiore preoccupazione i 2 ospiti diabetici. “Abbiamo chiamato il 118 – ci dice Lidia Romano di Siracusa – perché la bambina diabetica è andata in ipoglicemia. Un medico del 118 però non è che ci abbia aiutato gran ché. Oltre a ciò abbiamo avvertito tutti quelli che potevamo, dalla Protezione civile alle Forze dell’Ordine, ma all’inizio non abbiamo avuto indicazioni precise ed allora ci siamo preoccupati. Ci hanno detto che sarebbero arrivate delle moto slitte a portare i farmaci richiesti, poi fortunatamente è arrivato l’elicottero dei Vigili del fuoco che ringraziamo di cuore per averci portato giù”. Anche le Jeep dei Vigili del fuoco per tutta la mattinata hanno invano fatto l’impossibile per raggiungere l’hotel. L’unico modo possibile per salvare i turisti era portarli a Randazzo con l’elicottero che a più riprese ha trasportato i turisti al campo di calcio Attilio Grimaldi di Randazzo, dove il sindaco Ernesto Del campo ha fatto convergere la squadra locale di Protezione civile composta da Salvatore Lombardo e Nunzio Spartà e la Croce rossa che, nella palestra del campo sportivo, ha provveduto a rifocillare i turisti. Ultimo a lasciare l’hotel, come un buon capitano, il gestore dell’Hotel Roberto Maggiore: “Tutto bene quel che finisce bene – ci dice – ma dispiace vedere come gli sforzi di un imprenditore che ha realizzato una struttura come la nostra non vengano ripagati dai servizi. Pensate che sono costretto ad illuminare e riscaldare il mio albergo a gasolio. Mi dispiace . conclude – per i miei ospiti che ieri non sono potuti tornare al lavoro”. Ed i turisti in palestra hanno ricevuto la visita del sindaco Del Campo che ha messo a loro disposizione un pullman per ritornare a casa: “Sono soddisfatto .ha detto loro – La macchina dei soccorsi ha funzionato alla perfezione grazie alla sinergia e collaborazione fra Vigili del Fuoco, Corpo forestale, Protezione civile, Croce Rossa e Polizia municipale”. Insomma tutto bene quel che finisce bene. Adesso i turisti aspetteranno che la strada venga libera per recuperare le loro auto rimaste ovviamente nel posteggio dell’Hotel.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 11-12-2012