RANDAZZO: MOSTRA SULL’UNITA’ D’ITALIA E IL RISORGIMENTO

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Si è conclusa a Randazzo la mostra bibliografica e documentaria “Fatti e personaggi del Risorgimento”, approntata in occasione delle celebrazioni estive del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra, organizzata dal Comune di Randazzo in collaborazione con Aimeri Ambiente, Archivio di Stato di Catania e di Palermo, allestita nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” allestita e curata nella parte scientifica dal dott. Gaetano Scarpignato, archivista e ricercatore di storia del territorio, ha esposto al pubblico, per la prima volta a Randazzo materiali originali d’epoca: libri rari e cartoline a tema risorgimentale, bandi, proclami e documenti archivistici relativi al periodo garibaldino in Sicilia. La pregiata documentazione storica esposta in numerose teche e pannelli è stata illustrata con dettagliate didascalie e cartelli riportanti numerose notizie storiche, talvolta inedite. Tra il materiale esposto di maggiore rilievo si segnala un gruppo di documenti e proclami a firma autografa di Bixio emanati dalla città di Randazzo dove, dopo 151 anni, hanno fatto momentaneo ritorno, nonché l’inedita sezione dedicata alla storia della Carboneria a Randazzo recante i nomi delle tre rivendite carbonare e l’elenco dei presunti affiliati. Ricordiamo che il generale Nino Bixio, venne a Randazzo nell’agosto 1860 e vi permase sei giorni.  Durante la sua breve permanenza nella zona etnea represse con forza i tumulti del ceto contadino di numerose città che chiedeva la ripartizione delle terre demaniali o comuni. Assai note sono le vicende dei violenti fatti di Bronte che furono soffocati nel sangue con la condanna capitale a carico di alcuni imputati tra cui l’avv. Lombardo. Tuttavia, con la mostra “Fatti e personaggi del Risorgimento” il grande pubblico ha potuto meglio comprendere le dinamiche e gli intrecci storici che furono alla base sia della nascita della Carboneria in Sicilia sia delle sommosse dei contadini dell’intera Sicilia, specie di quelli di un’ampia zona compresa tra l’Etna i Nebrodi e i Peloritani. La prestigiosa mostra, forse una delle più importanti finora organizzate sul tema in tutta la Sicilia, è stata fruita da oltre duemila visitatori che hanno lasciato nel guestbook commenti lusinghieri.

Fonte “La Sicilia” del 05-09-2011