RANDAZZO LIFTING SS 120, AVANTI PIANO

Studio di fattibilità per l’ammodernamento della Ss. 120: avanti piano, anzi pianissimo. Il Comune di Randazzo non ha ancora firmato il contratto con la società veronese che si è aggiudicata l’appalto per lo studio e così, almeno sulla carta, dopo avere atteso tanto per la pubblicazione del bando e ben 5 mesi prima che la commissione individuasse la società che se lo è aggiudicato, si allungano ulteriormente i tempi di consegna dell’elaborato tecnico che dovrebbe fornire la soluzione più originale per collegare l’area pedemontana dell’Etna con la costa Jonica e lo svincolo autostradale di Fiumefreddo. “Il contratto – dice il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo – non è stato firmato in quanto la società ci ha comunicato che a gennaio avrebbe consegnato la fideiussione bancaria prevista dal bando ed a garanzia del Comune. Gennaio è già arrivato e quindi immediatamente verificherò in Comune se è arrivata o meno. Nel caso in cui non fosse arrivata, personalmente chiederò alla società di Verona di accelerare e si andrà immediatamente alla firma del contratto. Sulla celerità dei tempi di consegna dello studio di fattibilità – continua Del Campo – posso dirvi che mi è stato assicurato che la società è già al lavoro. Non è escluso di conseguenza – conclude – che possa essere consegnato prima dei 90 giorni previsti”. Intanto, l’esito dello studio suscita curiosità ed interesse. La proposta presentata dalla società veronese ci ha permesso di conoscere un valido parere tecnico sulle attuali criticità di questa strada, che sono il mancato rispetto delle norme vigenti a causa di curve strette e pericolose, l’attraversamento dei centri abitati, i passaggi a livello con la Fce e le intersezioni con altre strade o ingressi privati. “La strada – si legge nella proposta – divide in due parti i centri abitati di Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Randazzo, con la conseguenza che da una parte si hanno rallentamenti del traffico di attraversamento, mentre dall’altra quello cittadino diventa sempre più caotico, aumentando anche l’inquinamento acustico e atmosferico. Anche nelle tratte non particolarmente urbanizzate dell’attuale tracciato non mancano gli accessi a strutture residenziali private, non regolamentate e quindi molto pericolose. Esistono, inoltre, incroci non regolamentati, concepiti come semplici innesti a T”.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 19-01-2009