RANDAZZO: LE DISCARICHE A CIELO APERTO AUTENTICO REBUS “MA SIAMO SOLI”

0

Sembra non esserci soluzione a Randazzo al problema delle discariche a cielo aperto nelle periferie. Uscendo dall’abitato attraverso le strade secondarie, si è quasi certi di incontrare cumuli di rifiuti. Sacchetti di immondizia gettati abusivamente da chi non ha certo rispetto delle norme e dell’ambiente, con l’Amministrazione comunale che, pur volendo, non riesce a fronteggiare energicamente il problema. Attraversando soprattutto le ex strade provinciali come la Boccadorzo, la Sciarone, ma anche la via Nazionale, ci si accorge che ogni giorno che passa i cumuli dei sacchetti diventano sempre più grandi. Ed inutili sono le costose campagne di pulizia: dopo qualche giorno i sacchetti tornano ad impadronirsi delle piazzole, sporcando le vedute di un territorio che dovrebbe fare da volano per il turismo naturalistico. Un problema che, intendiamoci, non esiste solo a Randazzo, ma che caratterizza buona parte della Sicilia, con i Comuni che, esauriti tutti i tentativi per contrastare il fenomeno favorendo una sorta di cambio culturale, tentano di combatterlo con la repressione, fotografando e multando coloro che i “media” senza mezzi termini etichettano come “sporcaccioni”. E a Randazzo? “Ogni giorno – ci dice il vice sindaco Gianluca Lanza – combattiamo contro l’inciviltà di alcuni nostri concittadini. Spiace usare questi termini, ma purtroppo di questo si tratta. Non è possibile che noi ripuliamo le aree per ritrovarle dopo appena qualche ora nuovamente piene di rifiuti. Continueremo a servirci della videosorveglianza per scovare chi lascia abusivamente rifiuti per le strade. A tal proposito ricordo che nel 2017 sono state elevate 17 contravvenzioni da 210 euro ciascuna. L’ultima il 5 settembre”. Ma visti gli esiti delle campagne repressive, in tanti sono dell’idea che queste siano inefficaci perché insufficienti. Diciassette contravvenzioni in un anno rispetto all’enormità del fenomeno sembrano realmente poca cosa. E come se più che con il pugno duro l’Amministrazione affrontasse il problema con i guanti di velluto: “Quando riusciamo a risalire all’identità di chi lascia il sacchetto noi lo contravvenzioniamo – risponde il vice sindaco – purtroppo chi sporca sono molti di più di chi controlla ed il territorio è vasto. Nonostante ciò l’impegno è quotidiano. Tutte le forze dell’ordine sono deputate a fare i controlli, ma queste 17 contravvenzioni sono state elevate solo dalla squadra di Polizia ambientale del Comune. Ricordo che senza il bilancio non è possibile autorizzare straordinari. Ed è durante la notte che il fenomeno si intensifica”.  Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 26-09-2017