RANDAZZO E PIEDIMONTE: CAMPAGNE DELL’ETNA PREDA DEI PIROMANI

I piromani continuano a non dare tregua alle campagne del versante nord dell’Etna. Due grossi incendi, di chiara origine dolosa, ieri sono stati appiccati nei Comuni di Randazzo e Piedimonte Etneo. A Randazzo le fiamme hanno avvolto le contrade di Donna Bianca e Monticelli, distruggendo diverse decine di ettari di terreno, quasi tutto dedito a pascolo e caratterizzato da un fitto bosco. L’allarme è scattato alle ore 12, quando, come sempre avviene, è apparso l’ormai conosciuta colonna di fumo ampiamente visibile non solo dalle vedette della forestale, ma anche dal paese. A differenza delle altre zone caratterizzate esclusivamente da rovi e ginestre, l’area che si estende da Donna Bianca fino a Monticelli è ricca di vegetazione. Si tratta in gran parte di alberi di roverella che arricchiscono il patrimonio ambientale del paese.  Se per le squadre antincendio e per i Vigili del Fuoco è stato facile sedare le fiamme sulla provinciale “Quota 1000”, e impedire che il fronte settentrionale del rogo si avvicinasse alla linea ferrata della Circumetnea, al centro del boschetto le fiamme hanno continuato a divampare, costringendo la Guardia forestale a chiedere al proprio Centro operativo di Catania l’intervento aereo. Così oltre all’elicottero della Forestale della base di Randazzo, sono arrivati ben 3 Canadair della Protezione Civile che per tutto il pomeriggio hanno effettuato oltre 65 lanci d’acqua nella speranza di sedare le fiamme. Attimi di preoccupazione si sono avuti quando il rogo ha raggiunto la provinciale “Quota 1000”. La strada, infatti è stata avvolta dal fumo e la Polizia municipale di Randazzo è stata costretta a deviare il transito, consentendo anche ai Vigili del Fuoco di Maletto di bloccare l’avanzare delle fiamme che, anche a causa del vento, avrebbero potuto superare la strada che fortunatamente ha fatto da viale parafuoco. Solo alle 19, dopo 5 lunghissime ore di lavoro che ha visto all’opera anche l’autobotte del Comune, l’incendio è stato dichiarato spento, con gli uomini in tuta arancione e le guardie forestali che sono rimasti sul posto fino a notte per assicurarsi che non scoppiassero altri focolai. Non meno semplici le operazioni di spegnimento della fitta zona boscata andata in fumo ieri nelle contrade Rocca Campana e Millicucco di Piedimonte Etneo. Anche in questo caso l’allarme è scattato intorno le 12. Dal piccolo paese si vedeva chiaro il fumo grigio che si levava da una verde vegetazione. Tre focolai di incendio appiccati quasi sulla stessa linea, quasi a dimostrare la chiara origine dolosa dell’incendio. I Vigili del Fuoco di Linguaglossa e le squadre antincendio hanno fatto il possibile poi è intervenuto un elicottero della forestale, un Canadair e un “Fireboss” della Protezione Civile che hanno effettuato circa 60 lanci. Solo alle 17 l’allarme è cessato. Solo oggi si saprà l’esatta estensione delle aree bruciate. Quel che è certo è che ingenti sono i danni ambientali.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 20-08-2010