RANDAZZO: APPALTO PER UN CINE TEATRO 185 DITTE ALLA GARA; BRONTE SI RINNOVA CONSIGLIO DELLE DONNE

Il record rimane al Comune di Bronte che ha visto partecipare 518 ditte per un lavoro di appena 260 mila euro, ma le 185 ditte che hanno partecipato al bando di un milione e 460 mila euro a realizzare il tanto atteso cine-teatro (ex Cinema Moderno) di Randazzo, non sono certo poche. Almeno tante sono le buste che l’Urega (Agenzia Regionale per gli appalti) dell’assessorato delle Infrastrutture dovrà cominciare ad aprire dal 3 dicembre prossimo. “Una partecipazione così numerosa – ci dice il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo – è segno dell’interesse che ha suscitato questo bando ed anche della crisi di lavoro che c’è in giro”. Il progetto prevede il consolidamento statico della struttura, la ristrutturazione di tutte le fabbriche interne ed esterne, la copertura, tutte le opere edili complete, la facciata e tutta la predisposizione per gli impianti tecnologici. E Randazzo attende da decenni una struttura simile, non essendoci una sala congressi all’avanguardia in grado di essere punto di riferimento per il territorio in grado di rilanciare le attività culturali e teatrali. Aggiudicati e consegnati i lavori, la ditta vincitrice avrà a disposizione circa 18 mesi per realizzare la grande sala con ben 320 posti a sedere di cui 240 a piano terra e 80 in galleria che permetterà la proiezione di pellicole cinematografiche.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 25-11-2010

BRONTE; CONSIGLIO DELLE DONNE SI RINNOVANO GLI ORGANISMI

Ancora 5 giorni a disposizione di tutte le donne di Bronte interessate a far parte del Consiglio delle donne, chiamato a rieleggere i suoi organismi dirigenti. Il 30 novembre, infatti scadono i termini per la presentazione dell’istanza reperibile sul sito del Comune. Intanto il presidente uscente Pina Meli ha dichiarato: “Il Consiglio mira al coinvolgimento delle donne nella politica attiva del paese. E’ stato promosso dalle consigliere dell’amministrazione uscente e non ha un colore politico; per questa caratteristica mette insieme tutte le donne che quindi ne fanno parte in nome degli interessi collettivi della cittadinanza. Rappresenta – conclude – un momento fondamentale nella storia di un paese“.   Fonte “La Sicilia” del 25-11-2010