QUESTIONE RIFIUTI: IL “FUNERALE” DELLO STIPENDIO

Il pomeriggio era iniziato con il corteo funebre dello stipendio, dal Municipio di Giarre alla sede dell’Ato Joniambiente, con tanto di cassa da morto e lavoratori affranti dal dolore. Ma all’interno della sede dell’Ato, durante la riunione tra i sindaci dei 14 Comuni dell’Ato, l’atmosfera era tesa e in alcuni momenti ci sono state anche accese proteste di alcuni operai. L’azienda Aimeri Ambiente, che ha già anticipato le mensilità di stipendi previsti dal contratto, aveva chiesto all’Ato il pagamento di una parte del debito che l’Ato ha nei suoi confronti: 2 milioni e mezzo di euro per pagare due mesi di stipendi e la tredicesima. Al termine della riunione, la cifra raggiunta con i versamenti che i Comuni hanno detto di effettuare era di 1 milione e 400mila euro, più altri 200mila euro che Bronte ha detto di potere anticipare. La trattativa è stata difficile, a partire dal fatto che i Comuni in regola con i pagamenti protestano per il pessimo servizio che ricevono per colpa dei morosi. Il sindaco di Riposto, Carmelo Spitaleri, esce per primo dalla riunione e spiega: «Riposto in dieci giorni ha pagato 300 mila euro, quasi il 30% del debito che ha con l’Ato. Intendiamo, subito, chiedere alla Regione l’anticipazione delle somme che intende mettere a disposizione dei Comuni per pagare i debiti con gli Ato». Il sindaco di Mascali, Filippo Monforte, spiega che si è trovato un accordo per trovare i fondi necessari per pagare gli stipendi e per una parte di tredicesima e che per la parte restante di tredicesima sarà necessario un ulteriore sforzo da parte dei sindaci. Più critico, invece, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, che dice: «Se non ci mettiamo in testa che il servizio è prioritario rispetto a tutti gli altri, non lo normalizzeremo mai». L’assessore Biagio Petralia di Bronte commenta: «Con gli impegni assunti l’emergenza sembra arginata. Capisco le difficoltà dei Comuni, ma ognuno deve assumersi delle responsabilità». Per l’assessore Petralia, dal primo gennaio ogni Comune dovrebbe pagare per sè la propria quota di servizi, per evitare che i Comuni virtuosi siano penalizzati. Durante la riunione il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, ha posto la questione dell’occupazione del Municipio di Giarre da parte dei lavoratori dell’Aimeri: «Un Comune occupato – ha detto – per un problema che riguarda tutti i Comuni dell’Ato». Per questo, Sodano ha chiesto che il Municipio sia sgomberato e ha reiterato la richiesta di un incontro in Prefettura. Il Comune di Giarre, inoltre, sta versando all’Ato altri 200mila euro. Il presidente del collegio dei liquidatori dell’Ato, Francesco Rubbino, è moderatamente ottimista: «Le due ultime riunioni sono servite per sensibilizzare i Comuni perché il servizio venga considerato il primo problema da affrontare. Quasi tutti hanno compiuto uno sforzo per reperire somme e l’aspetto positivo è che Bronte e Fiumefreddo hanno pensato di fare degli anticipi». Rubbino conta che il pagamento dello stipendio di novembre dovrebbe avvenire a giorni, quello di dicembre «nei tempi giusti» e per la tredicesima si saprà di più nei prossimi giorni. I lavoratori sono stati invitati a lasciare i presìdi. Ma gli operai vogliono essere sicuri che la ditta Aimeri accetti questa proposta dell’Ato. Fin quando non avranno questa certezza, l’occupazione del Municipio di Giarre continuerà. Maria Gabriella Leonardi Fonte “La Sicilia” del 04-12-2010