PROVINCIA: “TROPPI I CONTRIBUTI PER BRONTE DURANTE LA PRESIDENZA CASTIGLIONE”

Il gruppo consiliare “Comunisti – Idv” ha effettuato una ricerca dettagliata sui contributi erogati dalla provincia di Catania al Comune di Bronte nei primi tre anni dell’amministrazione Castiglione. “Dalle delibere di Giunta e dalle determine di spesa – è scritto nella nota a firma dei consiglieri provinciali Valerio Marletta (Rifondazione comunista – Federazione della sinistra) e Antonio Tomarchio (Comunisti Italiani – Federazione della sinistra), emerge che circa 480mila euro di fondi pubblici sono stati impegnati per sostenere attività legate al “Pistacchio di Bronte”, ad attività sportive e culturali, spettacoli e progetti formativi. Una cifra enorme se confrontata con i contributi erogati ai restanti 57 comuni del territorio della provincia di Catania”. Fra questi, numerosi voci per il pistacchio, “finanziamenti onerosi per l’estate e il natale brontese, concerti, teatro, una partita di calcio da 23mila euro, gli immancabili finanziamenti alle associazioni “culturali” locali e per finire in bellezza 20mila euro per le panche della chiesa di Santa Maria. Una cittadina di 19.000 abitanti diventa centrale per l’intervento economico della provincia di Catania. Senza voler sminuire la produzione del Pistacchio e la fervida attività socio culturale della ridente cittadina brontese, pensiamo che le ragioni di un così importante intervento economico vadano ricercate negli uffici dell’anagrafe cittadina: Ricordiamo che Bronte ha dato i natali al presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, ed è governata dal suocero – sindaco Giuseppe Firrarello”. “La Provincia di Catania è composta da 58 Comuni. Nessuno di questi ha ricevuto contributi economici che si avvicinano minimamente alla cifra impegnata per Bronte. L’amministrazione provinciale – si conclude la nota – dovrebbe garantire equità nel sostegno delle attività produttive del nostro territorio”. Il presidente della Provincia Castiglione ha ritenuto di non replicare alla nota dei consiglieri.

Fonte “La Sicilia” del 26-11-2011