PARCO DELL’ETNA “PUNTEREMO SUI SENTIERI” E RIMBORSO PER DANNI FAUNA

«Rilanciamo il parco dell’Etna cominciando a porre l’opportuna cartellonistica nei sentieri, consentire l’accesso dei bus navetta fino alla pista altomontana e ad imporre una nuova filosofia di interlocuzione non solo con i Comuni, ma anche con i residenti e con i proprietari dei terreni». Sono le iniziative che il neo vice presidente del Parco dell’Etna, il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, ci dice di voler subito discutere in seno al Consiglio dell’Area protetta. «E’ arrivato il momento di capire – ci dice – come mai un Parco, che fino ad oggi ha accettato l’accesso dell’uomo solo a piedi, non ha investito risorse per pubblicizzare i sentieri. Da anni chiedo l’istituzione di sentieri a tema che attraverso un percorso fra i boschi dell’Etna descriva la storia dei nostri avi che hanno vissuto con i frutti della terra. Purtroppo finora non ci sono riuscito e credo che anche altri sindaci lamentino la stessa cosa». Poi il neo presidente sposta l’argomento sulla fruibilità del Parco. «I sindaci del versante nord dell’Etna da Randazzo a Bronte avevano lanciato l’idea di permettere l’accesso dei bus navetta fino alla pista altomontana, consentendo ai turisti di godere dei panorami e ristorarsi nei tanti rifugi. Pure in questo caso attendevamo una risposta mai arrivata». Per De Luca è anche importante che il Parco faccia della promozione turistica un suo principale obiettivo: «E’ chiaro – aggiunge – che non possiamo abbassare la guardia sulla salvaguardia di un ambiente che per noi rappresenta un vero e proprio patrimonio. E’ chiaro però che un parco ingessato da una salvaguardia fine solo a se stessa non credo sia utile alle popolazione. Per questo presto incontrerò i sindaci per discutere la possibilità di presentare i necessari emendamenti alla proposta di legge di modifica dei parchi oggi in discussione all’Ars».

Richieste indennizzo per fauna selvatica

I proprietari di fondi nel Parco dell’Etna, interessati alla prevenzione dei danni e agli indennizzi e/o limitazioni provocati dalla fauna selvatica (così come deliberato dal Comitato esecutivo dell’Ente) dovranno versare all’Ente Parco il previsto contributo di trenta euro una sola volta per ogni anno e non più per ogni diversa istanza di indennizzo presentata nello stesso anno. Lo ha deliberato l’Ente.

Fonte “La Sicilia” del 02-04-2009