MANIACE: APPELLO DEL SINDACO AI NOSTRI POLITICI SUL FEDERALISMO

Riceviamo e pubblichiamo un breve ed interessante pensiero del sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, sul tema del Federalismo tanto nominato in questi giorni. E’ anche un appello per i politici della Sicilia, a non impoverire ulteriormente la nostra Regione e tutto il sud. Un appello a cui siamo certi che nessuno risponderà, ormai i nostri tanti amati politici, sia regionali che nazionali, e di qualunque schieramento, li vediamo solamente durante le loro campagne elettorali. E’ comunque una buona occasione per riflettere, e per valutare in maniera attenta di come non sempre la politica è attenta ai bisogni dei cittadini, ma solo alle convenienze di alleanze e patti elettorali. Cosa porterà il federalismo? Ve lo posso anticipare io, solo un aumento di tasse e nuovi balzelli per i cittadini, sia del nord che del sud, ed un ridimensionamento di servizi essenziali, in nome del risparmio, fatto, come sempre, a spese del popolo che tace ed acconsente.  Luigi Saitta

“ SE CI SIETE BATTETE UN COLPO”

Vorrei esprimere un’opinione in merito al dibattito in corso in questi ultimi giorni, sul federalismo fiscale. Rivolgendomi, in particolare, ai “Nostri” rappresentanti Onorevoli e Senatori, eletti nel sud Italia e in particolare in Sicilia. E’ chiaro e percepito anche da chi non si interessa direttamente di politica, che la forma di federalismo così come elaborato ( o propinato) può solo accentuare il divario tra nord e sud e tra città più opulente e prosperose grazie soprattutto al lavoro dei Siciliani emigrati al nord, e città grandi e piccole rimaste povere per vari motivi, non obbligatoriamente riconducibili al modo di gestire degli amministratori di turno. Pertanto il federalismo proposto dall’asse Bossi, Calderoli, Berlusconi – Tremonti non è credibile per i siciliani principalmente per due ovvi motivi: Il primo perché la Lega Nord ha sempre detto a chiare lettere che è nata per difendere e fare esclusivamente gli interessi delle città del nord, anche a scapito delle Regioni e Comuni del Sud, per i quali non perde occasione di affermare che vivono di assistenzialismo, idea che sembrerebbe condivisa dal Ministro Tremonti. Il secondo perché il Presidente Berlusconi deve mantenere con l’alleato Bossi l’accordo o meglio dire il patto elettorale, per cui si devono garantire a vicenda ( su concessioni, riforma della giustizia, legittimo impedimento etc.), da un lato e federalismo dall’altro. Il rischio per le regioni del sud e per i piccoli comuni è ancora quello di essere dimenticati al proprio destino per gli ottimisti ancora peggiore degli anni 50-60, con aumento delle tasse, impoverimento dei servizi anche dei più essenziali, impoverimento complessivo dei Comuni e quindidei cittadini che saranno costretti a rifare le valige nuovamente, a questo punto, di cartone, ed emigrare al nord, in quel nord sempre più opulento, sempre più ricco. Domanda, dove sono i nostri rappresentanti? Onorevoli e Senatori eletti in Sicilia? Non sono più i 61 di una volta, ma ci dicessero almeno come la pensano, oppure si facciano loro le valige e vadano a rappresentare altri interessi.

Salvatore Pinzone Vecchio, Sindaco di Maniace