MALETTO, SERRE SCOPERCHIATE ALBERI E CORNICIONI CADUTI A RANDAZZO E MANIACE – LE FOTO

E’ pesante la conta dei danni causati dalle forti raffiche di vento che per due giorni hanno colpito parte della Provincia di Catania. Sul versante nord ovest, il vento non è stato violento come sulla fascia jonica etnea, ma ha causato dei danni che per alcuni sono stati pesanti. I danni maggiori si contano nelle serre di Maletto, scoperchiate dal vento, causando migliaia di euro di danni, Come sempre afflitti i produttori, che dovranno pagare di tasca propria per sistemare tutto. A Randazzo pochi danni nelle campagne, ma diversi interventi da parte dei Vigili del fuoco, coadiuvati dalla Polizia municipale, dalla protezione civile e da personale dell’Ufficio tecnico. Strade temporaneamente chiuse per caduta cornicioni, comignoli e alberi in Via dei Romano, Via Vittorio Veneto, Via Fisauli, Via Carmine, Via Dei Gullotto. Rete di recinzione pericolante presso l’oratorio Salesiani. Insegna pericolante in Via Angelo Musco in un grosso supermercato. Altri alberi sono stati rimossi in via Finocchiaro, via Bonaventura e nel piazzale antistante il Cimitero, con un albero caduto su un’auto in sosta. Una decina di abitazioni, sono ancora senza energia elettrica, per guasto alle linee, altre 4 a Maniace, l’Enel, impegnata nelle zone di Zafferana, non ha avuto ancora il tempo di intervenire, nonostante sia giunto personale in supporto anche da altre province. A Maniace, qualche albero caduto, e alcune ringhiere nella sede del 118, prontamente sistemate dal personale dell’Asp. «Danni, disagi, trasporti in crisi, black-out. Sono bastate alcune ore di raffiche di vento per avere un’ulteriore, drammatica, dimostrazione di quanto sia suicida abbandonare il territorio, risparmiando sulle manutenzioni per poi pagare con gli interessi tanta incuria». Lo afferma l’esecutivo regionale Uila, che s’è riunito a Solicchiata di Castiglione in provincia di Catania su iniziativa del segretario generale Nino Marino. «Molte devastazioni da maltempo potrebbero essere evitate se si investisse sulla tutela ambientale. Le risorse economiche ci sono, se si vuole. Le competenze professionali, pure. La giunta Musumeci, dice il sindacato – dimostri il proprio impegno più volte enunciato nei confronti dei lavoratori forestali. Attendiamo risposte concrete nell’interesse dei siciliani». LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 06-01-2018