MALETTO: INTERVISTA ESCLUSIVA CON IL MISTER IGNAZIO OREFICE

L’ALLENATORE CHE HA PORTATO IN ALTO LA SQUADRA DEL MALETTO

Volutamente nel parlare il lunedì della squadra di calcio del Maletto, abbiamo elogiato i giocatori e la società, senza menzionare l’allenatore. Tale “lapsus” è stato fatto, non per sminuire il grande lavoro del Mister, ma perché Lo avevamo già contattato per approfondire il discorso, e soffermarci, in maniera più approfondita sul suo primo anno al Maletto. Né è venuta fuori una bella ed amichevole discussione, che ci ha fatto apprezzare e capire meglio il suo attaccamento al lavoro, e la voglia di riuscire a dare a Maletto la conquista di un traguardo importante. Ignazio Orefice classe 65’ da quest’anno allenatore del Maletto, inizia la sua carriera di calciatore nel Bronte, esordendo nel1984 in prima squadra che allora militava in Promozione, e nel Bronte ha giocato per 20 anni, di cui 18 ininterrottamente. Poi ha giocato anche ad Adrano ed al Randazzo. La sua carriera di allenatore inizia nel campionato 2000/2001 al Randazzo, con la squadra in autogestione, Orefice ricopre il doppio ruolo di allenatore-giocatore, riuscendo nell’impresa di salvare la squadra ai play out. Poi passa ad allenare il Bronte, ottenendo due promozioni consecutive dalla 2° categoria alla 1°, e poi dalla 1° alla Promozione, poi il calcio scompare da Bronte, e Orefice va ad Adrano, in serie D, per allenare la JunioresNazionale. Due campionati in cui la squadra si classifica prima il 1° anno, e terza nel 2° anno, ma soprattutto porta diversi Juniores ad esordire e giocare in serie D. Dall’agosto 2007 è al Maletto in seconda categoria, per un’altra avventura che speriamo si concluda nel migliore dei modi.

Mister come è iniziata l’avventura col Maletto ?

In estate sono stato contattato dalla società, su spinta del D.S. Nino Levi, che già da due anni mi voleva al Maletto.

Come si è trovato a Maletto ?

Devo dire bene, sia con la società, sia con i giocatori, pur con i problemi riscontrati all’inizio con la società, non abituata ai sistemi di gestione da me utilizzati.

Cosa l’ha colpito di più in questo anno a Maletto ?

I positivi rapporti instaurati con i dirigenti che seguivano la prima squadra,  soprattutto, sotto il profilo umano.

Come pensa che finirà questo campionato ?

Comunque finisca, questo campionato è già stato un trionfo per il Maletto. Ad inizio stagione ci eravamo prefissati come obiettivo di disputare un campionato medio-alto, e di passare un anno per preparare la scalata alla promozione per l’anno successivo. Invece con un pizzico di fortuna in più saremmo già stati promossi. E  c’è da dire che molte squadre per salire in prima categoria, hanno speso molto di più del Maletto. Comunque sono fiducioso, perché la squadra si sta preparando al meglio per i play off, e la fortuna è sicuramente in debito con noi.

Come ha trovato la prima squadra ?

Buona, anche perché molti dei giocatori della rosa erano già stati con me in altre squadre, dunque erano abituati ai miei sistemi di allenamento. Invece ho dovuto faticare un po’ di più con i nuovi, ma poi anche loro si sono subito adeguati alla mentalità ed ai sistemi di gioco nuovi.

Secondo Lei, chi si è impegnato di più in questa stagione tra i giocatori ?

Tutti, devo dire che tutti hanno dato il massimo, senza fare una graduatoria, mi ha piacevolmente sorpreso, invece, la continuità di Fornito e Cantarella.

Qualche giocatore da cui si aspettava un po’ di più ?

Mi aspettavo di più da alcuni giocatori che sono andati via, soprattutto dal punto di vista del comportamento.

Ha fatto esordire diversi giovani provenienti dagli “Allievi”, prospettive per il futuro ?

Qualcuno di questi giovani ha buone prospettive, poi dobbiamo dire che un settore giovanile così porta il vantaggio di non dover cercare giovani fuori, con costi talora elevati. E c’è da dire che il lavoro iniziato quest’anno, darà i suoi frutti in futuro.

E i suoi progetti per il futuro ?

Giustamente mi piacerebbe allenare in una categoria superiore

Potrebbe essere ancora a Maletto ?

Si, se si riesce a programmare un progetto ambizioso per il futuro.

Cosa ci dice per concludere ?

Che comunque finisca quest’anno, sarò soddisfatto, ho trovato un gruppo di ragazzi eccezionali sotto il profilo umano e caratteriale, e sarà un anno sicuramente irripetibile. Di ciò ringrazio tutti i giocatori, Il Presidente, tutti i soci, e tutti i collaboratori, a partire dalla prima squadra, fino agli allievi, non tralasciando nessuno.

Qua si conclude la nostra breve discussione con il Mister Ignazio Orefice, dopo riprende il suo lavoro sul campo, dove ancora, nonostante i suoi 42 anni, dà sempre  il massimo, come lo esige dai suoi giocatori, e 4 reti realizzati in campionato né sono la prova. Il Mister ha il grande merito di aver portato il Maletto in alto, assieme alla società cha ha costruito questa grande squadra, pur non disponendo di grandi risorse economiche. Ma grandi meriti hanno tutti i giocatori, che hanno sempre eseguito le direttive del Mister, e che, con grande impegno hanno disputato un grande campionato. Sono stati tutti bravissimi, ed approfondiremo in seguito le loro qualità. Ma una persona non abbiamo mai menzionato, anche se il suo rendimento ed il suo comportamento in campo, sono sempre stati continui ed al massimo. Parliamo di Liuzzo, baluardo della difesa, che come altri malettesi, ha vissuto da titolare questa splendida stagione. Infine vogliamo augurare alla squadra di poter essere promossa dopo i play off, sarebbe solo il giusto coronamento ad una stagione bellissima, che per poco non è diventata indimenticabile. Ma c’è ancora tempo, l’appuntamento sarà per il 4 Maggio data della prima partita dei play off.

STAFF www.bronte118.it/