MALETTO: IL NOSTRO COMPAESANO CLAUDIO MANDANICI VITTIMA DI UN INCIDENTE IN PROVINCIA DI ROVIGO

Altro incidente mortale che ha colpito un giovane di Maletto che lavorava e viveva a Fiesso Umbertino, in provincia di Rovigo ed a 18 Km da Ferrara. La vittima è Claudio Mandanici, conosciuto da tutti i Malettesi, e con tanti parenti che vivono ancora a Maletto. Claudio da qualche anno, dopo avere trascorso qui la gioventù, si era trasferito in provincia di Rovigo, dove il fratello è titolare di un’impresa edile. Il giovane è morto per lo schianto avuto con la sua moto contro un’auto. Alla famiglia Mandanici, le più sentite condoglianza da parte del nostro Staff.

INCIDENTE mortale ieri nel tardo pomeriggio attorno alle 19.50. A perdere la vita è stato questa volta un motociclista. La vittima si chiamava Claudio Mandanici, 35 anni. Abitava a Fiesso Umbertiano in via Tosarello. La tragedia si è verificata sulla via Piacentina, la strada che collega Fiesso Umbertiano con Santa Maria Maddalena all’altezza del ristorante «Grisù».  Ancora tutte da chiarire le cause del sinistro, sul quale stanno indagando i carabinieri di Fiesso Umbertiano. Ma dalle prime testimonianze sembra che il conducente della moto abbia perso il controllo della sua Honda, finendo contro un’auto, una Ford Focus (condotta da un abitante della zona) che procedeva verso S. Maria Maddalena, lungo la stessa direzione di marcia.  Il tratto stradale dove si è verificato lo scontro è un lungo rettilineo e la visibilità ieri sera era buona. Inutili i tentativi di soccorso. Quando i medici del Suem sono arrivati sul posto, il cuore dell’uomo aveva già cessato di battere. Claudio Mandanici era persona conosciuta, faceva parte di una famiglia di impresari edili con un ufficio a Pincara.

Fonte “Il Resto del Carlino” del 14-07-2008

DAL GAZZETTINO

Non è riuscito a evitare un’auto che stava svoltando a sinistra per immettersi in una stradina privata: il centauro, nel tentativo di evitarla, ha perso il controllo del mezzo, è stato sbalzato di sella, è finito contro la vettura ed è morto sul colpo. L’ennesima tragedia della strada si è verificata intorno alle 19,30 di ieri a Fiesso Umbertiano: la vittima è Claudio Mandanici, 35 anni, originario della Sicilia, ma da anni residente con la famiglia (impresari edili) a Fiesso, in via F.lli Tosarello 98/1. L’incidente è avvenuto in località Piacentina, lungo la Provinciale 16, la strada che da Fiesso conduce a Occhiobello. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri delle stazioni di Fiesso Umbertiano e Canaro, in un tratto rettilineo, praticamente di fronte al ristorante pizzeria Il Grisù, Fabio Zanforlin, 24 anni, residente in via Piacentina 2467/3, alla guida della propria Ford Focus era fermo sulla propria corsia con l’intento di svoltare a sinistra per immettersi nella strada privata per giungere alla propria abitazione. Dalle spalle,viaggiando con direzione di marcia Fiesso-Occhiobello, lungo il rettilineo è giunta la Honda 600 con in sella Claudio Mandanici. Il giovane, all’uscita di un curvone destrorso, forse resosi conto all’ultimo momento dell’auto ferma e con la freccia sinistra in azione, ha tentato di “scartare” la Focus. La manovra non è riuscita, perchè il giovane ha perso il controllo della motocicletta ed è stato sbalzato di sella finendo contro la vettura, mentre la moto, ormai priva di controllo, si è fermata sul ciglio sinistro una ventina di metri dopo la Focus. L’allarme è stato dato rapidamente, sono giunti i Carabinieri e l’autoambulanza del Suem, ma per Claudio Mandanici non c’è stato nulla da fare: il giovane è morto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate. Così, dopo il consenso fornito dal magistrato di turno, il procuratore Lorenzo Zen, il corpo del 35enne è stato trasportato dalle onoranze funebri Ferrari all’ospedale San Luca di Trecenta. Nessuna conseguenza fisica per il conducente della Focus, tranne una grandissima paura e la disperazione per quanto avvenuto. Straziante il momento in cui,intorno alle 21, sono giunti sul luogo dell’incidente i due fratelli di Claudio Mandanici che, invano, l’avevano lungamente cercato al telefonino.

Mario Rotili  Fonte “Il Gazzettino”