MALETTO: AL VIA LA SAGRA DELLE FRAGOLE

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ANNATA DA RICORDARE ANCHE PER IL CALCIO

Comincia oggi la Sagra delle fragole edizione 2008. Alle 18 il sindaco, Pippo De Luca taglierà il nastro inaugurale, di una festa che offre ai golosi turisti oltre 100 stand di prodotti tipicie non, di cui la maggior parte espongono il dolce e succoso frutto tipico dell’agricoltura malettese. Alla cerimonia inaugurale è prevista la presenza dei senatori Totò Cuffaro, Mimmo Sudano e Pino Firrarello nelle vesti anche di sindaco della vicina Bronte. Con loro anche l’onorevole Fausto Fagone. Prima del taglio del nastro serale però Maletto, alle 10 del mattino, si riunirà presso il centro Polifunzionale giovanile per discutere delle linee di intervento da adottare per aumentare il più possibile la produzione ed allargare il mercato che comunque ha già raggiunto confini insperati fino a 10 anni fa. “La necessità di affrontare i tanti problemi dei produttori – ci dice il sindaco Pippo De Luca – deriva dalla consapevolezza di non aver raggiunto il massimo per quanto riguarda la produzione. Dobbiamo poi aumentare la capacità di trasformare il frutto per creare economia praticamente tutto l’anno”. “Certo – aggiunge l’assessore Enzo Sgrò – di passi in questi anni ne abbiamo compiuti tanti, ma certamente sarebbe un peccato accontentarci adesso che la fragola di Maletto è conosciuta anche fuori della Sicilia”. Intanto sono già arrivati i primi turisti ed alcuni camper. Il programma prevede stasera alle ore 21 in piazza IV Novembre una tappa del concorso di bellezza “Miss Etna” e subito dopo l’esibizione di Fina e Mirco della scuola di ballo di Raimondo Todaro. Prevedendo che, come ogni anno, domani il piccolo paese sarà inondato di turisti, il sindaco ha predisposto un adeguato servizio d’ordine. I visitatori non potranno lasciare l’auto fra le strette stradine, ma dovranno posteggiare all’interno del campo di calcio. Due veloci bus navetta provvederanno al trasporto in centro.

Fonte “La Sicilia” del 07-08-2008

SPECIALE DE “LA SICILIA” DEL 06-06-2008

Maletto diventa capitale del gusto

Domani il «via» alle 18.   Oltre un centinaio di stand arricchirà la festa del prodotto più noto di questo angolo dell’Etna   

E’ una sagra organizzata in un solo weekend a causa delle elezioni, ma non per questo sotto tono. I turisti, golosi delle dolci e rosse fragole di Maletto che si arrampicheranno fino a Maletto, domani e domenica avranno ugualmente la possibilità di assaggiare il succoso e profumato frutto e di rendersi conto della bravura di cuochi e pasticceri, che ormai con la fragola condiscono ed arricchiscono di tutto. La Sagra delle fragole, infatti, è famosa principalmente per la grande torta che, tradizione vuole, la domenica conclusiva viene distribuita ai turisti, e soprattutto per i piatti che coniugano al meglio il dolce ed il salato. Il risotto alle fragole è, infatti, una pietanza ormai conosciuta, come sono famosi l’arancino e la pizza alle fragole. Tutti piatti che gli chef di Maletto hanno studiato per mesi, per poi lanciarli nei loro ristoranti o bar per la gioia dei turisti. “La Sagra è di Maletto e dei malettesi – ci dice il sindaco Giuseppe De Luca – Ci sono le elezioni è vero, che purtroppo ricadono proprio nel periodo di produzione, ma questo non ha fermato una tradizione che ormai si ripete da anni. Non era possibile, infatti, abbandonare i produttori o deludere i tanti turisti che sanno di poter approfittare della nostra Sagra per assaggiare la fragola più profumata che c’è. «Non a caso – continua De Luca – continuo a dire che chi non ha assaggiato la nostra non può dire di aver gustato fragole”. Ed allora pronti a tagliare il nastro domani sera alle ore 18 della Sagra edizione 2008 che riserva un gemellaggio non proprio usuale fra fragola e pesce spada. Maletto, infatti, si gemellerà simbolicamente con Fondachello offrendo parte della sua vetrina al fresco pesce pescato nel mar ionio. “Un connubio – continua De Luca – che dimostra la voglia ormai diffusa dei Comuni di mettere in atto politiche di sviluppo non più legate al proprio e piccolo fazzoletto di terra, ma all’intero territorio. La Sicilia può vantare un ricco paniere di prodotti tipici che se messi insieme garantiranno quello sviluppo economico che l’agricoltura qui da noi e la pesca sulla costa attendono da anni”. E sullo sviluppo economico punta decisamente il vicesindaco Enzo Sgrò: “In verità – spiega – in questi anni di obiettivi ne abbiamo raggiunti tanti. Il Consorzio fra produttori è certamente uno di questi. Oggi i produttori che si sono consorziati possono contare su un disciplinare di produzione che, grazie agli insegnamenti del prof. Martelli dell’Università della Basilicata, ha quasi raddoppiato la produzione. Risolvendo poi tutti problemi legati all’acqua del pozzo di Perdipesce, inoltre Maletto sarà in condizione di dirottare nei campi l’acqua del pozzo di Poggio Monaco permettendo agli agricoltori di irrigare a sufficienza i campi di fragole”.  Intanto la piccola Maletto si sta preparando all’evento. Sono circa 100 gli stand che offriranno ogni tipo di mercanzia nelle due piazze principali del paese e di questo la maggior parte sono, ovviamente, riservati ai produttori di fragole. Ma vediamo soprattutto i numeri del fenomeno fragola a Maletto. Con i suoi circa 100 ettari di terreno coltivato, la fragola oggi costituisce una bella fetta dell’economia agricola malettese. Favorita dal microclima, dal ricco sottobosco e da un substrato vulcanico che la alimenta, la fragola a Maletto acquisisce un gusto ed un profumo che gli esperti non hanno ritrovato in nessun’altra parte del mondo. Le stime degli agricoltori ci dicono che ogni ettaro di terreno coltivato produce dai 35 ai 140 quintali di fragole a seconda della qualità. A Maletto principalmente sono tre le qualità di fragola che possono essere assaggiate, e tutte buonissime. La più diffusa è la “Madame Moutho” di chiara provenienza francese, anche se a Maletto è giunta dalla Ducea di Nelson. Si tratta di una grossa fragola che regala agli allevatori ben 70 quintali di frutto ogni ettaro. C’è poi la “Fragraria Vesca”, una piccola fragola tipica di Maletto capace di raggiungere i 35 quintali ogni ettaro e la “Rifiorente”, in grado di superare i cento quintali di produzione per ettaro.  I clienti migliori sono i ristoranti della provincia di Messina. Da Taormina fino al Tirreno sono ghiotti soprattutto della fragolina tipica di Maletto, che poi viene mischiata con quella proveniente da altri territori per arricchire di sapore la pasticceria.  A questa grossa realtà economica di aggiunge ormai anche quella della trasformazione. A Maletto, infatti, sono sorte vere e proprie piccole industrie in grado di realizzare marmellate e rosoli che si caratterizzano per bontà, genuinità e qualità perché riescono a tracciare l’origine dei frutti utilizzati. Se a queste prelibatezze aggiungiamo i già citati arancini e risotti ci rendiamo conto che andare a mangiare a Maletto senza assaggiare queste delizie nei periodi di fragole rappresenta una mancanza che la gola non può permettersi. Adesso, quindi, tutto è pronto per l’appuntamento con un prodotto che è sinonimo di bontà, gusto, freschezza e salute. E per due giorni Maletto diventerà la capitale del gusto con una Sagra che è anche una festa popolare, durante la quale ci si incontra nelle stradine di un paese che vuole crescere e vuole creare attorno a sè le potenzialità per lo sviluppo economico. In una terra, come quella dell’Etna, che può permettersi di scoprire e far scoprire tanti aspetti e tanti angoli tutti da valorizzare e da apprezzare sino in fondo.

IMPRESA ANCHE DELLA SQUADRA DI CALCIO ASD MALETTO

Il 2008 non sarà ricordato solo per la produzione di fragole. Sarà ricordato per la storica promozione in Prima categoria della squadra di calcio del presidente Antonio Proto. L’Asd Maletto, guidata dal mister Ignazio Orefice, ha conquistato la storica promozione, riuscendo in tre anni a compiere due salti di categoria. “In questa straordinaria stagione – ci dice il presidente Proto – ci siamo avvalsi di un gruppo di lavoro efficiente e unito. Il direttore sportivo Nino Levi ha avuto l’intuizione di affidare la squadra a Ignazio Orefice che ha saputo dare ai ragazzi un ottimo metodo di lavoro, una freschezza fisico atletica per tutta la stagione e quegli schemi tattici che ci hanno permesso di vincere le finali play off”. A tutta l’equipe sono andati i complimenti del sindaco Pippo De Luca: “Sono orgoglioso – ha affermato – di essere stato il sindaco della promozione in Prima categoria. I complimenti alla società tutta a cominciare dal presidente fino ai ragazzini delle giovanili. Hanno dimostrato tutti di avere forza, grinta e soprattutto correttezza e lealtà”.