JONIAMBIENTE, RUBBINO: “IL NUOVO APPALTO COSTEREBBE MENO”

Arriva con la forza dei numeri la replica del presidente della società Ato rifiuti Joniambiente, Francesco Rubbino, al Consiglio comunale di Maletto, che, riunito in seduta aperta alla presenza di alcuni sindaci e rappresentanti dei 14 Comuni ricadenti nel territorio di competenza dell’Ato, ha deliberato la proposta di sospendere la gara di appalto che la Joniambiente ha previsto per il 10 maggio prossimo, perché considerata troppo onerosa. Rubbino, infatti, ha scritto una lettera a tutti i primi cittadini chiedendosi come mai si chieda di revocare una gara che fa costare il servizio sicuramente meno rispetto a quanto chiede l’attuale società che lo espleta. “Premesso – scrive Rubbino – che il capitolato speciale d’appalto della nuova gara è lo stesso approvato dai sindaci il 29 gennaio 2010, ricordo che il canone d’appalto mensile posto a base d’asta della gara, e quindi soggetto a ribasso, è di 1.210.674,33 euro, a fronte di un canone mensile richiesto dall’attuale ditta appaltatrice per l’anno 2011 di 1.233.572,00 euro”. Rubbino sottolinea come non sarà certamente la nuova gara ad innescare chissà quali aumenti nel servizio e che, anzi, con il nuovo capitolato sarà possibile ottenere sia risparmi, sia qualità,oltre alla raccolta differenziata in tutti i Comuni. “Il risparmio – si legge nella nota – è stato possibile grazie a un miglioramento dei servizi frutto dell’esperienza acquisita in cinque anni di gestione, senza considerare che il sistema di raccolta integrata dei rifiuti sperimentato nei Comuni di Maletto e Calatabiano ha dato risultati così soddisfacenti da far ipotizzare che, una volta effettuato in tutti i Comuni, si verificherebbe un’impennata nella qualità dei servizi e nella tutela dell’ambiente”. “Alla luce di ciò – conclude Rubbino – non si comprendono le ragioni che inducono a richiedere la sospensione della gara, anzi è opportuno ricordare che proprio l’atteggiamento di alcuni soci, che in passato non hanno autorizzato l’indizione della gara d’appalto, ha portato difficoltà e stato di precarietà nella gestione del servizio. L’unica cosa auspicabile è quindi che si facciano avanti delle imprese e si possa aggiudicare la gara”.

Fonte “La Sicilia” del 26-04-2011