BRONTE: TORNA L’ACQUA PER 400 FAMIGLIE

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Finalmente più acqua nei rubinetti dei residenti della contrada Santissimo Cristo di Bronte, ma soprattutto per la zona artigianale e per i pistacchieti della contrada: è stata inaugurata ieri mattina la nuova condotta idrica che dalla rete centrale raggiunge la zona settentrionale della cittadina, percorrendo viale Kennedy. Grazie alla caparbietà di un gruppo di consiglieri comunali ed in particolare del consigliere Rosario Lanzafame, oggi contrada Ss Cristo, infatti, ha risolto i problemi di approvvigionamento idrico. Per questo all’inaugurazione erano presenti Pippo Pecorino, esperto in materia di Lavori pubblici del sindaco Pino Firrarello, gli assessori Enzo Bonina, Melo Salvia, Nunzio Castiglione e Biagio Petralia, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta ed, insieme al consigliere Lanzafame, i suoi colleghi Nunzio Saitta, Massimo Castiglione e Thomas Cuzzumbo. “Finalmente – ha affermato l’assessore Bonina – grazie ad un lavoro effettuato in sinergia fra uffici, Amministratori e consiglieri comunali in tempi record ed in grande economia, siamo riusciti a risolvere i problemi idrici di questa zona”. Nonostante le difficoltà economiche – ha aggiunto il presidente Gullotta – siamo riusciti a realizzare questa condotta. Un grazie ai consiglieri Saitta, Cuzzumbo, Lanzafame e Castiglione, oltre che all’assessore Bonina per essere riusciti a dare questa grande risposta alla nostra città”. Il consigliere Saitta invece ha lanciato un appello ai cittadini: “Adesso l’acqua c’è – ha affermato – è bene che chi ne usufruisce faccia istanza per l’installazione del contatore. Se paghiamo tutti, infatti, tutti pagheranno di meno”. Soddisfatto anche Pippo Pecorino: “Quando l’idea di realizzare questa condotta è stata prospettata, Firrarello ha subito accettato. E’ bello constatare inoltre – conclude- come una pubblica amministrazione sia stata in grado di realizzare un’opera pubblica così utile spendendo meno di 20 mila euro”. La nuova condotta, lunga circa 500 metri, parte da un serbatoio dell’Acoset e si innesta nella rete idrica fornendo acqua a circa 400 famiglie che prima erano costrette a continui disservizi, soprattutto in estate quando la portata generale delle condotte diminuisce. Adesso queste famiglie possono contare su 3 litri d’acqua al secondo costanti, un quantitativo sufficiente a soddisfare le loro esigenze.

L.S. Fonte “La Sicilia” del 23-08-2011