BRONTE: SCOPPIO BOMBOLA DISTRUGGE UNA CASA DI CAMPAGNA

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Uno scoppio di una bombola avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi 21 Aprile, ha interamente distrutto una casa rurale in contrada Cardà a Bronte. La casa è stata interamente distrutta, con danni sicuramente superiori ai 10000 euro. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Maletto ed Adrano, ed i Carabinieri della Stazione di Bronte per le relative competenze sul caso. I pompieri oltre a trovare una bombola aperta dalla deflagrazione, hanno trovato altre due bombole in procinto di poter scoppiare, ed hanno provveduto alla rimozione e spegnimento. Nulla è trapelato sulle possibili cause, forse una fuga di gas, o forse qualche guasto. Fortunatamente non vi erano persone nei pressi della casa al momento dello scoppio. Ciò ha evitato che i danni fossero ben più gravi, e che, oltre ad essere materiali, fossero anche fisici. Si raccomanda sempre e comunque la massima prudenza quando si hanno bombole in casa, e di sostituire periodicamente i tubi ed i raccordi, e, in caso di assenza, e buona usanza chiudere il gas, ciò per evitare episodi gravi. Poco prima i Vigili di Maletto, erano stati impegnati sempre a Bronte, in via L. Mercantini, a causa di una lunga scia di olio sulla strada, lasciato da qualche vettura.

BRONTE SCOPPIA BOMBOLA DEL GAS, DISTRUTTA  CASA RURALE

Gli investigatori non hanno dubbi su cosa abbia provocato lo scoppio della bombola del gas che ha distrutto completamente una casetta rurale in contrada Cardà, a Bronte. All’interno del piccolo rustico di campagna, per motivi ancora da accertare, lunedì sera si sarebbe sviluppato un incendio che ha interessato le suppellettili poste all’interno. La temperatura avrebbe raggiunto livelli così alti da surriscaldare la bombola fino a farla scoppiare. Nessuna notizia, però, è trapelata sul motivo che ha provocato l’incendio, anche se gli inquirenti sembrano scartare l’ipotesi dolosa. Il proprietario è una persona perbene, un onesto lavoratore lontano da qualsiasi sospetto e dalle grinfie del racket. Allora i carabinieri ipotizzano che l’incendio si sia sviluppato per cause accidentali. Magari i proprietari, che in quella piccola casetta hanno trascorso tranquillamente la domenica, hanno commesso qualche imprudenza che a distanza di diverse ore ha provocato l’incendio. Sul posto, oltre a ai carabinieri, sono arrivati i vigili del fuoco volontari di Maletto e quelli professionisti di Adrano, che hanno sedato le fiamme e messo in sicurezza l’intero stabile, praticamente distrutto. Difficile stabilire l’ammontare dei danni, secondo i primi calcoli si aggirerebbero sui 10000 euro. Il tetto è andato completamente distrutto e il muro dove era appoggiata la bombola si è squarciato. Insomma, della casetta è rimasto poco e niente, ma fortunatamente nessuno, al momento dello scoppio, si trovava nei pressi.

Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 23-04-2008

STAFF www.bronte118.it/