BRONTE: “PRIGIONIERO DEL SIMETO PER 5 ORE”

UN AGRICOLTORE DI 77 ANNI SALVATO DAI SOMMOZZATORI DEI VIGILI DEL FUOCO, ALLAGAMENTI E DANNI IN TUTTO IL VERSANTE NORD OVEST DELL’ETNA

Un agricoltore di 77 anni rimasto intrappolato fra le acque del Simeto, centinaia di ettari di terreni coltivati a frutteti e aranceti divorati dalle acque, diverse case rurali inondate e un intero vivaio che dava da vivere a tre famiglie completamente sepolto dal fango. E’ questo il quadro emerso ieri mattina in contrada Barbaro, al confine con la strada provinciale 94 che collega Bronte e Adrano, dove i vigili del fuoco sommozzatori di Catania, durante la notte, hanno sfidato la furia delle acque per trarre in salvo Biagio Basile, 77 anni, rimasto a dormire nella casa di campagna per sorvegliare la sua azienda agricola e che all’improvviso è stato raggiunto dalla piena: «Io vivo qui da sempre – dice con le lacrime agli occhi – e non ricordo una piena così. Erano le 22 e 30 circa, quando all’improvviso ho sentito il fragore delle acque che stavano arrivando. Ho aperto la porta e l’onda è entrata dentro casa. Prima sono salito su una sedia, ma l’acqua mi ha raggiunto. Poi sono saltato sul tavolo e da lì con il telefonino ho chiamato i miei 3 figli». L’agricoltore è rimasto aggrappato a tutto quello che non galleggiava fino alle 4 del mattino, fino a quando i sommozzatori, dopo aver assicurato delle funi a degli alberi, hanno raggiunto l’uomo con un canotto e lo hanno portato a riva, dove lo attendevano i figli Antonino, Enrico e Giuseppe: «Abbiamo avuto paura – dicono – e non ringrazieremo mai abbastanza i vigili del fuoco che, sotto il diluvio, di notte e con una piena da far paura, non hanno mostrato alcuna titubanza a gettarsi nell’acqua che gli arrivava al petto e raggiungere nostro padre». Scampato il pericolo, adesso si contano i danni: «Questa era l’azienda di famiglia – continuano – ed è andata distrutta. In due ettari di terreno coltivavamo circa 3000 piante da frutto che con molta probabilità moriranno. Per noi e per l’intera zona chiediamo venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, come chiediamo che si costruiscano degli argini sicuri». Stessa amarezza nelle parole del signor Nicolò Basile, che a fianco aveva un vivaio completamente sepolto dall’acqua: «Io sono anziano – spiega – non credo che riprenderò il lavoro. Mi dispiace di più per i miei 3 operai, che adesso sono disoccupati». I danni, infatti, sono pesanti. La furia delle acque, nei pressi della casetta dove è rimasto intrappolato il signor Basile, è riuscita a trascinare e ribaltare un Fiat Fiorino. Nei pressi era legato un cagnolino che, purtroppo, è annegato. I terreni inondati sono tanti e qualche chilometro più in basso, nei pressi del ponte di «Pietre rosse», gli argini di cemento sono stati divelti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bronte, la Guardia forestale, il responsabile dell’Ufficio comunale di Protezione civile, ing. Salvatore Caudullo, insieme con l’assessore Pippo Pecorino, per effettuare una ricognizione e aiutare chi ha subìto danni. 

 

FRANE E SMOTTAMENTI A BRONTE ALLAGAMENTI A MANIACE E MALETTO

Notte da tregenda nel versante nord ovest dell’Etna a causa del nubifragio che si è abbattuto soprattutto a Maniace e Bronte. Così ieri è stata una giornata di duro lavoro per gli uomini della Protezione civile della Città del Pistacchio, con il centralino dei Vigili del fuoco di Maletto che è stato inondato di richieste di aiuto. A Bronte in contrada Erbe bianche si è verificata una frana che ha ostruito un corso d’acqua che ha rischiato di straripare. Così l’ing. Salvatore Caudullo, capo dell’Ufficio comunale di Protezione civile, ha disposto un controllo assieme ad un geologo per aggiornare il Piano idrogeologico da presentare in Prefettura. Allagamenti invece si sono verificati nelle abitazioni di via Martiri di via Fani, Giovanna da Verrazzano ed in via Cavalieri di Vittorio Veneto, con l’Ufficio tecnico comunale che sta studiando le possibili soluzioni per evitare che queste si verifichino ancora. Danni anche a diversi palazzi del centro di Bronte, dove sono crollati alcuni cornicioni. L’allagamento più grave però si è verificato in un complesso abitativo del centro di Maniace. L’acqua, infatti, ha inondato oltre 200 metri quadrati di superficie fra garage e cortile, raggiungendo anche un metro e 30 di altezza. I Vigili del Fuoco di Maletto così sono stati costretti ad utilizzare ben 3 pompe idrovore per togliere l’acqua. A Maletto si sono verificate numerose infiltrazioni di acqua nelle abitazioni, mentre a Randazzo ieri introno a mezzogiorno, non sappiamo se a causa del maltempo o meno, si è verificato un black out elettrico che ha lasciato senza corrente elettrica mezza cittadina per circa un’ora e mezza.

Fonte “La Sicilia” del 22-01-2009