BRONTE: PARTE IN OSPEDALE IL PROGETTO “CLOWN IN CORSIA”: RIDERE PER GUARIRE

Basta un naso da pagliaccio colorato, un travestimento o una magia per aiutare un bambino nella sua battaglia contro la malattia, per trasformare le corsie ospedaliere in luoghi carichi di energia positiva. Introdotta già da qualche anno in Italia, la clownterapia è uno “strumento” efficace che, stando alle statistiche, riduce lo stress da paura e da sofferenza, dimezzando i tempi di degenza e registrando il 20% in meno dell’uso di anestetici. Da oggi anche i piccoli pazienti del reparto di pediatria del Presidio ospedaliero di Bronte avranno i loro “Clown in corsia”: si chiama così il progetto nato dalla sinergia tra l’Asp Catania e l’Associazione “Clown senza frontiere Onlus Catania” che, attraverso un’attività di supporto alla terapia tradizionale, si propone non solo come intrattenimento ludico, ma come parte integrante di un percorso di riabilitazione dei piccoli affetti anche da gravi patologie.  «Ridere per guarire, per stare meglio con se stessi e con i propri cari, questo è l’obiettivo del nostro progetto – spiega il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura – il sorriso combatte la debolezza fisica e mentale, calma il dolore, inducendo alla cosiddetta “calma temporanea”, per effetto della distrazione. Intendiamo regalare ai piccoli pazienti del presidio di Bronte una degenza-non degenza, alleggerendo il più possibile i problemi e gli effetti legati alla malattia e alla cura». L’Unità Operativa complessa di pediatria – guidata dal primario Dino Pennisi – ospita 8 posti letto (con un indice di occupazione annuo dell’85%) destinati a pazienti affetti per lo più da casi di malattia acuta, da patologie croniche o legate a problemi respiratori, di allergia e di obesità: il protocollo – siglato dal direttore Calaciura e dal presidente della Onlus “Clown senza frontiere” Federica La Vecchia, alla presenza del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni Puglisi – prevede la presenza di due operatori volontari che una volta a settimana – per 4 ore – si trasformeranno in veri e propri clown con tanto di gag, mimo e giochi di prestigio.

Da Ufficio Stampa ASP 3 Catania